Creati dei robot viventi in grado di riprodursi: "qualcosa mai visto in piante e animali"

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Sulla rivista PNAS un gruppo di ricercatori hanno presentato i primi "robot" autoreplicanti mai realizzati da cellule viventi. Gli stessi ricercatori dietro lo studio lo scorso anno avevano presentato al mondo i primi robot al mondo costruiti interamente con cellule viventi, ma oggi è stato fatto un "passo in più".

A questi "xenobot" - così chiamati gli organismi - è stata data la possibilità di autoreplicarsi e generare nuove versioni di se stessi. Non è un tipo di riproduzione nel vero "senso della parola", ma i ricercatori hanno scoperto che se mettevano abbastanza xenobot l'uno vicino all'altro in una capsula di Petri, il loro movimento iniziava ad accumulare altre cellule che galleggiavano accanto nella soluzione.

Alla fine un ammasso di circa 50 cellule è diventato una sorta di "discendenza" dei primi xenobot, in grado di nuotare da solo. Il fenomeno in questione è stato chiamato "autoreplicazione cinematica spontanea". "Questa forma di perpetuazione, mai vista prima in nessun organismo, sorge spontaneamente nel corso dei giorni piuttosto che evolversi nel corso dei millenni", affermano gli scienziati del documento.

Per la creazione di questi robot, i ricercatori hanno estratto cellule staminali pluripotenti da embrioni di rana africana e le hanno incubate in una soluzione salina (a proposito, sapete che dei ricercatori hanno creato un robot in grado di giocare a Ping Pong?). Queste cellule staminali si sono aggregate insieme fino a quando non si sono creati piccoli organismi pluricellulari ricoperti di ciglia e capaci di muoversi.

Successivamente nella piastra di Petri di queste "cellule staminali aggregate" sono state aggiunte delle cellule staminali normali. Il movimento degli xenobot ha raggruppato le cellule staminali in pile che hanno formato una nuova generazione di organismi che hanno imparato a muoversi in appena cinque giorni. Si tratta di un meccanismo mai visto prima in piante e animali, e il team ha anche scoperto di poter amplificare il fenomeno utilizzando l'intelligenza artificiale.

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