Creati tessuti umani artificiali nello spazio grazie ai campi magnetici

Creati tessuti umani artificiali nello spazio grazie ai campi magnetici
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Un astronauta russo è riuscito a ricreare del tessuto cartilagineo sulla Stazione Spaziale Internazionale. Questo renderà più sicuri i viaggi nello spazio, nel futuro prossimo. Nel Dicembre 2018, Oleg Kononenko ha utilizzato un nuovo macchinario (Bioprinter Organ.Aut) che sfrutta i campi magnetici per assemblare cellule nello spazio.

Gli equipaggi che effettueranno lunghi viaggi nello spazio dovranno affrontare molti pericoli, come raccontavamo qui rispetto ai viaggi su Marte. Una versione futura e più avanzata di questo esperimento potrebbe permettere agli astronauti di sostituire parti del corpo umano, almeno secondo i ricercatori, oppure creare cibo artificiale.

I primi esperimenti sull'ISS hanno mostrato che parti del corpo umano possono atrofizzarsi. Il team dietro questo nuovo studio ha condotto alcuni esperimenti nello spazio, cercando di mimare artificialmente alcuni processi biologici fuori dal corpo.

"Questo esperimento di fabbricazione della cartilagine non è l'unico, durante il nostro periodo sull'ISS abbiamo cercato di creare la tiroide di un topo, carne artificiale, ossa artificiale e cristalli di proteine," spiega Vladislav Parfenov, designer capo presso 3D Bioprinting Solutions e autore dello studio.

Attualmente per costruire dei tessuti abbiamo bisogno di un'impalcatura che sostenga le cellule, con questo nuovo studio mostra l'eccitante possibilità di usare i campi magnetici. La tecnologia permette di spingere le cellule una verso l'altra e, essendo i campi controllabili, è possibile creare strutture molto complesse.

La tecnica sviluppata permette di migliorare la medicina rigenerativa, sia nello spazio che sulla Terra.

FONTE: space.com
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