Creato l'isotopo di magnesio più leggero al mondo, mai visto prima

Creato l'isotopo di magnesio più leggero al mondo, mai visto prima
INFORMAZIONI SCHEDA
di

La chimica è un mondo estremamente affascinante, tra continue scoperte e “test al limite” alla ricerca di nuovi elementi o di isotopi speciali di quelli già noti. L’ultimo di questi casi è avvenuto molto recentemente, con la creazione dell’isotopo magnesio-18, mai visto prima e per giunta il più leggero al mondo.

Il paper pubblicato a fine dicembre su Physics, frutto della collaborazione tra la Peking University cinese e la Michigan State University, svela con precisione il modo in cui il magnesio, ben noto metallo grigio altamente infiammabile, sia riuscito a passare dall’isotopo più stabile magnesio-24 al magnesio-18.

Il tutto avviene gradualmente: i ricercatori hanno innanzitutto accelerato un raggio di nuclei di magnesio-24 a circa la metà della velocità della luce nell’acceleratore di particelle della MSU, sparandolo poi su un bersaglio di lamina metallica fatta di berillio. La collisione ha portato alla produzione di alcuni isotopi di magnesio particolarmente leggeri, tra cui l’instabilissimo magnesio-20. I suoi nuclei sono stati sparati nuovamente su un altro bersaglio di berillio a circa la metà della velocità della luce, producendo infine magnesio-18, l’isotopo più leggero mai visto data la presenza di 12 protoni e 6 neutroni nel nucleo.

Quest’ultimo si è sfaldato con una rapidità estrema dato che l’emivita è pari a 10-21 secondi, tanto da consentire agli esperti di individuarlo soltanto dai prodotti rivelatori del suo decadimento, ovvero protoni vaganti e isotopi neon-16 e ossigeno-14.

Kyle Brown, chimico presso la MSU e autore principale di questo studio, ha dichiarato quanto segue: “Testando questi modelli per renderli sempre migliori, possiamo estrapolare come funzionano le cose dove non possiamo misurarle. […] Questo è stato un lavoro di squadra, non capita tutti i giorni che le persone scoprano un nuovo isotopo. Stiamo aggiungendo gocce a un secchio, ma sono gocce importanti”.

Agli amanti della chimica ricordiamo, infine, chi sono gli ultimi vincitori del Premio Nobel per la chimica.

Quanto è interessante?
1