Crimi: IPTV fenomeno pericoloso per il mercato. Pirateria va repressa

Crimi: IPTV fenomeno pericoloso per il mercato. Pirateria va repressa
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Il sottosegretario alla presidenza del consiglio, con delega all'informazione ed editoria Vito Crimi è stato di recente intervistato da Sky TG24, per cui ha discusso di vari temi tra cui quello della pirateria informatica ed IPTV, che purtroppo in Italia sta aumentando la propria diffusione.

Crimi ha affermato che proprio l'IPTV di cui tutti parlano, anche battezzato "pezzotto", "è un sistema che consente di ricevere tutti i canali a pagamento gratuitamente o con un esborso veramente irrisorio. Quello che succede, e di cui molti non si rendono conto, è che è un reato: questa operazione va a toccare il mercato".

Sistemi come questo non fanno altro che uccidere un mercato virtuoso come quello audiovisivo, in quanto "nel momento in cui non ci sono introiti sufficienti, automaticamente i produttori possono avere minori risorse per produrre nuovi prodotti, quindi, di fatto andiamo ad uccidere un mercato che è virtuoso, è un mercato in sviluppo, sempre. Le Iptv colpiscono le dirette televisive, in particolare gli eventi sportivi. Quando c'è un evento sportivo e un'azienda lo ha acquistato pagando i diritti, se viene diffuso illegalmente si vanno a ledere dei diritti, a minare l'economia di aziende e di conseguenza di tutto un mercato".

Quali sono le ricette quindi da mettere in campo per evitarne la morte? Secondo Crimi alla base deve esserci la cultura: i cittadini devono comprendere "l'importanza del prodotto autoriale, serve far comprendere, ma fin dall'inizio, fin dalle scuole, quanto è importante tutelare chi produce, e non lo si fa solamente in maniera repressiva. È vero però che esistono dei fenomeni che non possono non essere repressi, quindi, quando di fatto questa attività sfocia in un' attività illegale va repressa, però bisogna partire sin dalla scuola".

Poco dopo l'intervista, sulla propria pagina ufficiale Facebook ha pubblicato uno screenshot di un messaggio Telegram in cui veniva sponsorizzato proprio un sistema di IPTV.

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