Criptovalute: a quanto ammontano tutte le truffe del 2021? Ecco la risposta

Criptovalute: a quanto ammontano tutte le truffe del 2021? Ecco la risposta
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Il 2021 è stato l'anno delle criptovalute, o almeno l'anno in cui queste sono diventate un fenomeno di massa. Ad accorgersi della massificazione delle monete digitali non sono stati solo gli analisti, ma anche i truffatori: il 2021, infatti, è stato segnato da enormi furti di criptovalute, come quello da 140 milioni di Dollari da Vulcan Forged.

Giunti alla fine dell'anno, però, è lecito porsi una domanda: a quanto ammontano i furti di criptovalute nel 2021? A dare una risposta al quesito è l'agenzia di analisi economica Chainalysis, che in un suo ultimo report ha stabilito con buona precisione il totale trafugato con furti, fughe di dati, attacchi hacker e frodi dai portafogli virtuali nel 2021.

Parliamo di ben 7,7 miliardi di dollari: un totale da far girare la testa, che conferma che il cybercrimine relativo alle criptovalute non sia solo una delle forme di criminalità informatica più redditizie, ma come una delle attività criminali a maggior rendimento in generale. Secondo Chainalysis, infatti "le truffe [relative alle criptovalute] sono state ancora una volta una delle maggiori forme di crimine in base al volume delle transazioni effettuate".

Il problema delle "scam" è che esse possono creare seri problemi all'adozione delle criptovalute come moneta di scambio al di fuori di internet, perché contribuiscono a ridurne la sicurezza e ad aumentarne la volatilità: per questi motivi, diversi Stati hanno deciso di non permettere ai propri abitanti di detenere e minare criptovalute. L'ultimo Paese ad essersi mosso in tal senso è la Russia, che potrebbe proibire gli investimenti in criptovaluta dal 2022.

Secondo Chainalysis, "Lo scamming è una delle minacce più gravi alla continuazione dell'adozione delle criptovalute, poiché è la forma di crimine più largamente perpetrata con le monete digitali e poiché è quasi unicamente indirizzata ai nuovi utenti". Rispetto al 2020, il volume di valuta rubato è aumentato dell'88%, sempre stando ai dati di Chainalysis. Tuttavia, c'è anche da dire che il 2020 era stato un anno di forte freno della criminalità nel campo delle criptovalute, poiché "le attività di scam si sono ridotte significativamente rispetto al 2019, in gran parte grazie all'assenza di schemi di Ponzi su larga scala".

In altre parole, nel 2021 si sarebbe verificata un'inversione di tendenza nel campo delle truffe a base di criptovalute: mentre le monete sono diventate più conosciute al pubblico, le frodi si sono dovute evolvere, abbandonando il classico schema di Ponzi in favore di "scam" più evolute. L'unico schema di Ponzi di larga scala ancora esistente nel 2021 era il russo Finiko, che però è collassato lo scorso luglio, non prima di aver trafugato un miliardo e mezzo di dollari nel giro di diciotto mesi.

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