Criptovalute, il crollo è inarrestabile: bruciati altri 42 miliardi di dollari

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Periodo decisamente nero per le criptovalute, che in pochi giorni hanno bruciato circa 42 miliardi di dollari, stando alle stime di Bloomberg.

Cifre esorbitanti, che sono state causate soprattutto dall'attacco hacker subito nel weekend da CoinRail, una delle più note piattaforme di scambio di criptovalute della Corea del Sud. Il tutto però avviene in un contesto già negativo di suo, con Bitcoin che nel dicembre scorso valeva circa 22 mila dollari e ora ne vale circa 7 mila.

Coinmarketcap stima che il valore totale di mercato sia arrivato anche a circa 294 miliardi di dollari, mentre a dicembre 2017 era di quasi 830 miliardi. Pensate che solamente in questi ultimi giorni l'intero mercato delle criptovalute ha perso l'11% del suo valore, circa 42 miliardi di dollari per l'appunto. Bitcoin ha perso oltre il 50% dall'inizio dell'anno.

Numeri che non possono essere sottovalutati e che arrivano in un momento in cui le criptovalute vengono spesso "prese di mira" da personaggi di spicco del mondo tech. Pensiamo alle recenti dichiarazioni di Jackson Palmer, creatore del DogeCoin, a quelle del governatore di Bankitalia Visco, per non parlare di quanto affermato da Warren Buffet, Bill Gates e Brad Garlinghouse, CEO di Ripple. Insomma, non stiamo parlando proprio degli ultimi arrivati, ma di professionisti già affermati che lavorano da anni nel mondo della tecnologia.

FONTE: Bloomberg
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