Criptovalute, il pugno cinese si sente: crollo totale per tutte le monete

Criptovalute, il pugno cinese si sente: crollo totale per tutte le monete
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Pochi giorni fa abbiamo avuto occasione di trattare gli ultimi cambiamenti nel mercato criptovalute, osservando la continua caduta libera delle principali monete. Tuttavia, evoluzioni della giornata odierna hanno peggiorato la situazione, portando nel profondo rosso la maggior parte delle valute.

A colpire così duramente il mercato è stata la decisione della Banca Centrale Cinese di bloccare, vietare e considerare illegali le transazioni effettuate con monete virtuali. Questo annuncio giunto nelle ultime ore rientra chiaramente nella strategia a lungo termine vista applicata anche nella primavera-estate 2021: dal Bitcoin alle valute minori, ognuna di esse non può più circolare sul mercato cinese.

Osservando i grafici di CoinDesk, dunque, possiamo vedere come il Bitcoin sia sceso in due giorni da 42.558 Dollari a 41.424,50 Dollari, per una perdita del 5,30% nelle ultime 24 ore e la vanificazione dei guadagni visti in precedenza. D’altro canto, Ethereum è calato dai 2.950,89 Dollari di due giorni fa a 2.818,01; tuttavia, considerata l’apertura a 3.065,78 Dollari si parla di un crollo dell’8,08%.

XRP/Ripple è scesa del 6,27% rispetto a inizio giornata, passando dai 0,935140 Dollari di mercoledì ai 0,916826 Dollari di oggi. Ancora, Dogecoin è passata da 0,211039 Dollari a 0,202341 Dollari, ovvero una diminuzione del 7,47% nelle ultime 24 ore. I segnali negativi si notano però per tutto il mercato: Uniswap è crollata del 9,97%, Filecoin addirittura del 13,43%. Le uniche eccezioni degne di nota sono Cardano che, al momento della scrittura dell’articolo, ha visto un’impennata del +1,26%; Tezos che cresce del 6,47% e, infine, Ren è aumentata del 20,37%.

Sarà interessante capire se questo sarà un effetto che continuerà a farsi sentire, magari peggiorando, nelle prossime ore, o se in qualche giorno la situazione tornerà alla normalità.

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