Crisi dei chip: nell'ultimo trimestre sono mancati 24 milioni di smartphone sul mercato

Crisi dei chip: nell'ultimo trimestre sono mancati 24 milioni di smartphone sul mercato
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La crisi dei semiconduttori, che inizialmente ha colpito il mercato delle componenti per PC, si è rapidamente espansa al mondo degli smartphone. Se alcuni indicatori, come la scelta di Apple di tagliare la produzione di iPad per favorire iPhone 13, possono dare un'idea approssimativa del problema, un report di Gartner mostra la reale portata della crisi.

Secondo la società di consulenza internazionale, le vendite di smartphone nel terzo trimestre del 2021 sono diminuite rispetto allo stesso periodo del 2020: ciò non sarebbe però dovuto alla scarsità della domanda, ma a quella dell'offerta degli smartphone. In generale, le vendite sono diminuite del 6,8%, soprattutto a causa del deficit di chip per la gestione delle batterie e delle frequenze radio che vanno integrati in ogni smartphone messo in commercio.

Anshul Gupta, senior research director di Gartner, ha commentato il report dicendo che "Nonostante l'elevata domanda dei consumatori, le vendite degli smartphone sono diminuite per via del posticipo dei lanci di molti prodotti, per l'allungamento dei tempi di consegna e per la scarsa disponibilità di componenti di base negli inventari delle aziende".

Potete trovare i dati elaborati da Gartner nella tabella in calce a questa notizia, ma da quanto emerge l'azienda che più ha perso mercato è stata Samsung, che ha prodotto ben 12 milioni di unità in meno dei propri smartphone nel terzo trimestre del 2021 rispetto allo stesso periodo dell'anno scorso. Ciò dipende in larghissima parte dal posticipo del lancio di Samsung Galaxy S21 FE al 2022, e non a settembre o ottobre 2021, come inizialmente preventivato.

Anche la produzione di aziende come Xiaomi e OPPO (che comprende anche OnePlus) è rimasta perlopiù statica o ha visto incrementi solo marginali, che non corrispondono all'elevato dinamismo dei loro mercati di riferimento, come la Cina e l'India, dove negli ultimi anni il mercato degli smartphone ha vissuto un crescita esplosiva.

Apple è stata l'unica azienda ad aumentare in maniera consistente la propria produzione, passando da circa 40,5 milioni di unità prodotte a circa 48,5 milioni di device messi sul mercato, ottenendo così una fetta di mercato pari al 14,2% del totale nel Q3 del 2021, mentre l'anno prima l'azienda di Cupertino si attestava all'11,1% di market share. Ciò dipende da numerosi fattori, come la scelta di privilegiare la produzione degli iPhone rispetto a quella degli altri device, lo stretto legame tra Apple e TSMC e la scelta di Cupertino di produrre i propri chip internamente, affidandosi il meno possibile a produttori esterni come Qualcomm e MediaTek, che riforniscono più aziende al contempo e che sono stati colpiti più duramente dalla crisi.

In totale, comunque, il quadro è piuttosto desolante: al momento, la disponibilità di smartphone è molto minore rispetto allo scorso anno, poiché nel solo terzo trimestre del 2021 sono stati prodotti ben 24 milioni di smartphone in meno rispetto al 2020.

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