Crisi dei semiconduttori: ci sono dei miglioramenti, ma la situazione resta disperata

Crisi dei semiconduttori: ci sono dei miglioramenti, ma la situazione resta disperata
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La crisi dei semiconduttori è ormai una realtà con cui tutti abbiamo a che fare, che ha causato la scarsità natalizia delle scorte di CPU, GPU e console di nuova generazione, oltre a quella di smartphone, tablet e laptop. Tuttavia, stando a quanto riporta Trendforce, a partire da novembre 2021 la carenza di materiali e chip si sarebbe attenuata.

In particolare, secondo TrendForce attualmente le componenti più difficili da reperire sono i controller per SSD dotati di interfaccia PCIe 3.0, utilizzati comunemente nei PC entry-level e per il pubblico mainstream. Altre parti informatiche quasi introvabili sono le schede madri e le RAM legate alle CPU Intel ALder Lake, che al momento fanno registrare tempi di attesa di 8-12 settimane, mentre la disponibilità delle CPU stesse è nettamente migliore.

Tuttavia, il report spiega che i chip meno dispendiosi e richiesti in grandi volumi sono ora più facilmente reperibili sul mercato: parliamo di chip di gestione della corrente elettrica, del Wi-Fi e porte USB-C con i loro rispettivi controller e chipset. Queste componenti, utilizzate in numerosissimi prodotti presenti sul mercato, sono tornate disponibili con tempi di attesa decisamente migliori degli ultimi mesi, nonostante le fosche previsioni di Intel sulla continuazione della crisi dei semiconduttori.

Tuttavia, Trendforce evidenzia anche che i produttori non hanno ancora capacità di output sufficienti per molti chip importanti, come i controller per i touchscreen e i chip per la gestione degli schermi e dei display. Diverse aziende stanno cercando di migliorare il proprio output, ma le cose non miglioreranno prima del 2023, considerato i lunghi tempi necessari all'entrata a regime delle novità produttive per i chip.

Al momento, comunque, il lato peggiore della crisi è quello dei server e degli smartphone: i controller LAN per server, infatti, hanno tempi di consegna stimati di ben 40 settimane, decisamente troppo lunghi, benché in netto miglioramento rispetto allo scorso trimestre (quando erano pari a 50 settimane); i SoC 4G per smartphone, invece, hanno tempi di consegna tra le 30 e le 40 settimane, mentre quelli per gli schermi OLED e per i touchscreen arrivano a 20 settimane.

Nonostante questi dati, il produttore di componenti per smartphone Qualcomm si è detto fiducioso circa una risoluzione della crisi dei semiconduttori nel 2022: sicuramente il calo fisiologico delle vendite di inizio anno aiuterà il settore, permettendo alle aziende di realizzare delle scorte da utilizzare quando la domanda sarà più alta, nei prossimi mesi.

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