Cybersickness: il disturbo causato dalla "realtà virtuale"

Cybersickness: il disturbo causato dalla 'realtà virtuale'
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Le principali avvertenze quando si parla di realtà virtuale fanno spesso riferimento a malessere di tipo fisico e sensoriale, che può essere indicato con il termine di: cybersickness.

Questa “malattia cyber” è caratterizzata principalmente dalla cinetosi, responsabile di disturbi quali il "mal d’auto" e il "mal di mare", ma in questo caso, è la percezione del movimento in un ambiente virtuale a scatenare sintomi fisici come nausea e disorientamento. Per contrastare questi disturbi, che colpiscono la maggioranza degli utenti, un team di ricercatori dell’Università del Maryland ha intrapreso uno studio basato sull’analisi dell’attività cerebrale durante l’uso della realtà virtuale, attraverso l'utilizzo dell'elettroencefalografia (EEG), per comprendere meglio i meccanismi fisiologici che inducono la sensazione di malessere.

Questo studio, a cura di Eric Krokos e Amitabh Varshney è stato pubblicato nel Maggio 2021 sulla rivista Virtual Reality, con il nome di: "Quantifying VR cybersickness using EEG".

Il risultato più importante conseguito fino a questo punto, è stato quello di stabilire una correlazione tra l’attività cerebrale registrata attraverso l’EEG, e i sintomi auto-riferiti dai soggetti partecipanti allo studio sperimentale. Questa “tappa” ha affermato Varshney: "è il primo passo verso la mitigazione della cybersickness, e il miglioramento dell'esperienza VR per tutti", il che lascia ben sperare sul futuro di questa tecnologia tanto promettente, anche in previsione dei prossimi dispositivi in uscita sul mercato.

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