Da Torino arriva la soluzione per parlare al cellulare con un dito

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Si chiama Get, ed è un'invenzione al 100% made in Italy che consentirà agli utenti di parlare al cellulare con un dito. Si tratta, fondamentalmente, di un bracciale che fa da estensore dello smartphone. Inventato da Edoardo Parini, un designer romani, è stato messo a punto con i fratelli Emiliano ed Enrico.

I tre hanno anche creato una startup battezzata Deed, insediata in L3P, l'incubatore d'impresa del politecnico di Torino. La scelta di puntare sull'Italia non è casuale: "volevamo fare un prodotto completamente "Made in Italy" e abbiamo passato sei mesi a girare il nostro Paese in cerca del posto giusto. Alla fine la silente e operosa Torino ci ha conquistato. A livello elettronico c'è tutto ciò che ci serve, esistono ottime società specializzate e poi l'I3p è uno dei migliori incubatori d'Europa" afferma Edoardo Parini ai microfoni di Repubblica.

La tecnologia su cui si basa Get è composta da una serie di vibrazioni. Il bracciale, infatti, si collega allo smartphone tramite Bluetooth, che invia delle vibrazioni ogni qualvolta si riceve una telefonata. Attraverso una determinata rotazione del polso, sarà possibile rispondere alla chiamata, dopo di che avvicinando l'indice all'orecchio si ascolterà una voce che annuncerà i nome del chiamante, poco prima della telefonata vera e propria.

"L'ultima parte dell'orecchio interno si chiama coclea. Noi lo raggiungiamo attraverso delle vibrazioni prodotte dal suono, che vengono propagate da "Get" attraverso la mano, che fa da cassa di risonanza" afferma Parini, il quale afferma anche che il bracciale è dotato di un piccolo microfono.

Attenzione però a confonderlo con un uno smartband o smartwatch: "questi dispositivi, però, si somigliano tutti tra loro. Il nostro invece è completamente diverso. Per questo crediamo possa funzionare nonostante il mercato sia piuttosto saturo" precisa l'inventore.

Sulla disponibilità, però, le informazioni sono poche: "a fine febbraio abbiamo la prima consegna: forniremo "Get" al museo Maxxi di Roma, che lo utilizzerà come audioguida" afferma il fondatore, il quale ha poi precisato che la prossima primavera partirà una campagna di crowdfunding che, si spera, porterà al lancio pubblico del braccialetto, sia in ambito business che "consumer".

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