Dal 2018 parte la raccolta differenziata anche per apparecchi elettronici

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Rivoluzione elettronica per la raccolta differenziata, grazie alla norma "open scope", che entrerà in vigore il 15 Agosto 2018, quasi quattro anni dopo l'approvazione del DDL 49 del 2014.

Ad annunciarlo Giancarlo Dezio, direttore generale di Ecolight, il consorzio italiano che gestisce i rifiuti elettronici, secondo cui "con l’open scope molti altri prodotti una volta giunti a fine vita dovranno seguire un processo di raccolta differenziata e specifiche operazioni di trattamento come previsto per i Raee. Questo comporta per le imprese produttrici di farsi carico della gestione dei rifiuti che ne deriveranno”.

La normativa, fondamentalmente, introduce la raccolta differenziata per un nuovo tipo di apparecchiature elettroniche (chiavette usb, spine, prolunghe, fusibili, spine), che vanno ad affiancarsi agli elettrodomestici, prodotti d'elettronica al consumo, sorgenti luminose e schermi. Dezio precisa che si parla di "tutte le apparecchiature elettriche per le quali la legge non prevede una specifica esclusione. Secondo le prime stime si dovrebbe andare verso un raddoppio dei quantitativi di Aee immessi sul mercato. Il che porterà ad un raddoppio anche dei Raee da gestire. Questo, tenendo presente anche che siamo davanti ad una tipologia di rifiuti che cresce con un tasso maggiore rispetto a tutte le altre”.

I produttori, importatori e distributori di questo tipo di apparecchiature, saranno tenuti ad organizzare e finanziare i servizi di raccolta differenziata delle suddette apparecchiature, sebbene "all’interno della norma ci sono ancora alcuni punti che necessitano di chiarimenti. Come serve una più dettagliata definizione delle apparecchiature che rientrano nel campo di applicazione. Sono passaggi indispensabili per dare delle risposte alle moltissime aziende che, in vista del prossimo 15 agosto, necessitano di adeguarsi alla normativa”.

L'obiettivo finale di Open Scope, fondamentalmente, è che la raccolta di RAEE raggiunga un tasso minimo del 65% del peso medio delle apparecchiature elettriche lanciate sul mercato nei tre anni precedenti, o l'85% dei rifiuti elettronici generati. Attualmente la nostra nazione è sopra il 40%, ecco perchè le imprese ed i cittadini saranno chiamati ad uno sforzo importante.

Le direttive finali, però, dovranno arrivare da parte del Governo Italiano, che attualmente è impegnato sulla proposta di legge contro le fake news.