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Probabilmente uno scenario del genere prima d'ora era stato visto solo nei film fantascientifici o su serie tv alla Black Mirror. Le subvocalizzazioni, infatti, sono un tema estremamente complesso e che necessita di una conoscenza di base importante per essere comprese. Alcuni ricercatori del MIT però mirano a portarlo al livello successivo.

La prestigiosa università infatti ha creato un dispositivo da indossare sul viso che è in grado di misurare i segnali neuromuscolari che si innescano quando si subvocalizza.

Il gadget, di colore bianco, sembra a tutti gli effetti uno strano dispositivo medico legato al viso, ma ha delle applicazioni estremamente interessanti. Il sistema infatti dispone di una serie di elettrodi che raccolgono i segnali quando si verbalizzano internamente e delle cuffie a conduzione ossea, che utilizzano le vibrazioni trasmesse alle ossa dell'orecchio interno senza ostruire il condotto uditivo.

I segnali vengono quindi inviati ad un computer che utilizza le reti neurali per distinguere le parole. Finora, il sistema è stato utilizzato per navigare su Roku, chiedere il meteo e durante una partita a scacchi, il tutto in assoluto silenzio.

Lo studente del MIT, nonchè autore dello studio, sostiene che questo dispositivo sia stato costruito per "migliorare i reparti d'intelligence. La nostra idea di base è promuovere una piattaforma di calcolo che può unire l'uomo e la macchina".

FONTE: Engadget
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