Dark Souls, le radici giganti di Lost Izalith nel mondo reale: Ta Prohm

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Se avete giocato al primo capitolo della serie Dark Souls, originariamente uscito nel 2011, probabilmente avete ben presente la zona di Lost Izalith, in cui miriadi di appassionati hanno passato parecchie ore, tra tunnel ostacolati da radici e un certo boss (meglio non fare troppi spoiler).

Ebbene, dovete sapere che quelle radici "esistono davvero". Infatti, come fatto notare da alcuni utenti su Reddit e stando anche a quanto riportato da IGN USA, a quanto pare gli sviluppatori hanno tratto ispirazione dalle gigantesche radici del tempio Ta Prohm di Angkor, che si trova in Cambogia. Stiamo parlando di un tempio fatto costruire dal re Jayavarman VII, vissuto tra il 1181 e il 1215.

Pensate che veniva utilizzato come monastero buddista Mahayana e come università. Iconica una delle sue entrate, che è circondata proprio da radici giganti, come potete vedere nell'immagine presente in calce alla notizia. In una zona legata alla galleria della seconda recinzione, ci sono degli alberi che hanno "posizionato" le loro radici sui tetti. Insomma, chissà se i visitatori sono stati in grado di trovare una certa "culla" in questo luogo.

Nel caso ve lo stiate chiedendo, sì: alcune scene del film "Lara Croft: Tomb Rider" di Simon West, uscito nel 2001, sono state girate proprio nel tempio Ta Prohm.

Per il resto, vi ricordiamo che FromSoftware, la software house dietro alla serie Dark Souls, si è ispirata più volte a luoghi realmente esistenti. Infatti, come vi abbiamo già spiegato nel 2018 in questo articolo, le ispirazioni architettoniche della cattedrale di Anor Londo derivano dal Duomo di Milano.

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