Dark Stories: riesci a risolvere l'indovinello dell'uomo che chiede un bicchiere d'acqua?

Dark Stories: riesci a risolvere l'indovinello dell'uomo che chiede un bicchiere d'acqua?
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Stasera vi propongo un qualcosa di diverso dalle solite illusioni ottiche o da semplici indovinelli. Ho intenzione di offrire a tutti voi un pretesto per giocare in compagnia a questi piccoli giochi di investigazione davanti a un falò in spiaggia oppure con i vostri genitori. Questi enigmi sono conosciuti in tutto il mondo come Dark Stories.

Prima di spiegarvi in cosa consiste una Dark Stories, mettiamo un po’ di carne a cuocere, così potete farvi un’idea. Questa è la storia de “Un bicchiere d’acqua”.

“Un uomo entra in un bar per chiedere un bicchiere d'acqua. Il cameriere, in tutta risposta, tira fuori una pistola da sotto il bancone e la punta in direzione dell'uomo. L'uomo è soddisfatto, ringrazia il cameriere e se ne va.”

Vi daremo la soluzione alla fine.

Quando giocavo con amici-novizi, questi erano soliti chiedermi, al termine della narrazione, questa solenne domanda: “E quindi? Cosa devo indovinare?”, ovviamente il perché di tutto questo teatrino!

La cosa triste delle Dark Stories è che non sono fruibili in gruppi o community online. Insomma, non ha senso scalmanarvi nei commenti perché il gioco prevede un gruppo di partecipanti, ovvero i detective, e il narratore.

Quest’ultima figura è fondamentale, in quanto onnisciente. Al narratore, per risolvere il caso, si può fare qualsiasi domanda, ma egli potrà rispondere solamente con “”, “no” oppure “non è inerente”. È lapalissiano il concetto di “non è inerente”, ma comunque i miei sempre-più-ingegnosi amici chiedevano quale fosse la differenza con il “no”: la terza risposta serve a non far perdere tempo ai detective nel ricercare piste che non c’entrano nulla con la risoluzione del caso.

Le domande che un vero professionista di Dark Stories spara all’inizio di una partita sono:

È morto qualcuno?”;

Ci sono altri personaggi coinvolti all’interno della storia, oltre quelli citati dal narratore?”;

L’arma utilizzata per intimorire/uccidere è una vera arma?

L’arma citata nella storia è l’arma del delitto?

Il protagonista è un essere umano?” – “È un animale?”.

Insomma, inizia ad essere un gioco in cui tutto ciò che conta è la sagacia! Molte delle volte, la traccia non da nessun elemento per risolvere l’enigma senza che non si approfondiscano gli avvenimenti attorno con apposite domande. Fortunatamente, non è il caso de “Un bicchiere d’acqua”.

La soluzione di questo caso è estremamente semplice:

L’uomo aveva il singhiozzo! Il cameriere che aveva notato il fastidio del cliente, anziché concedergli un normalissimo goccio d’acqua, pensa bene di puntargli una pistola in faccia e spaventarlo. Il protagonista è soddisfatto perché riesce a liberarsi del singhiozzo.

Piaciuta questa Dark Stories? Spero sia la prima di una serie, nei commenti potreste farci sapere se è gradita una sezione a parte con tutte queste storie, con l’apposita soluzione. Ovviamente, qualora piacesse la rubrica, non ci sarà tutta la spiegazione circa le regole, come fatto finora; vi basterà semplicemente consultare il nuovo racconto e proporlo ai vostri amici o alla vostra simpatica compagnia. Insomma, il singhiozzo del nostro amico “Giacominoè stato il battesimo di fuoco!

Se invece ritenete che sia solo una perdita di tempo, vi proponiamo l’ennesima illusione ottica strizzacervelli:

So che a voi piace”.

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