Dark web: chiuso DarkMarket, il più grande mercato illegale del mondo

Dark web: chiuso DarkMarket, il più grande mercato illegale del mondo
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Uno sforzo congiunto condotto da Germania, Australia, Danimarca, Moldavia, Ucraina e Regno Unito e Stati Uniti, coordinato dall'Europol, ha portato alla chiusura di DarkMarket, il più grande mercato illegale del dark web.

Secondo quanto riferito, il negozio era un vero e proprio mercato nero a 360°: al suo interno era possibile trovare droga, denaro contraffatto, dati di carte di credito, schede SIM anonime e malware.

Analogamente a quanto avvenuto con AlphaBay, un altro negozio presente sul dark web e chiuso nel 2017, le autorità hanno proceduto con il rintracciamento e l'arresto di un operatore del sito. Si tratta di un uomo australiano di 34 anni, che a giudicare da quanto raccolto dagli inquirenti gestiva DarkMarket sul confine tedesco-danese.

Lunedì scorso, l'Europol ha sequestrato e chiuso altri 20 server di DarkMarket in Moldova e Ucraina ma, secondo quanto riportato dal Guardian, questa operazione rappresenta solo la punta dell'iceberg di un'indagine condotta ai danni della società di web hosting Cyberpbunker, che aveva sede in un ex bunker della Nato nel sud-ovest della Germania. Durante il processo ai gestori, avvenuto nel 2019, è stato possibile ottenere delle informazioni su DarkMarket.

I dati diffusi da Europol parlano di 500mila utenti attivi su DarkMarket, di cui 2.400 venditori. Dalla sua apertura sono state effettuate oltre 320mila transazioni, che hanno coinvolto 4.650 Bitcoin e 12.800 Monero. L'importo in denaro reale delle transazioni è di oltre 140 milioni di Euro.

Di recente le vicende del dark web si sono intrecciate anche con l'Italia, dal momento che sono stati scovati i dati di 2,5 milioni di clienti Ho.

FONTE: Neowin
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