Datagate, Tim Cook commenta il caso Facebook: "Non mi sarei trovato in quella situazione"

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Del Datagate, il caso che ha investito letteralmente Facebook, facendogli bruciare 80 miliardi di Dollari nel giro di una settimana, abbiamo a lungo parlato su queste pagine. Nella giornata di ieri sono arrivati anche i commenti dell'amministratore delegato del gruppo, Tim Cook, nel corso di un'intervista rilasciata per Recode.

Cook, parlando del tema ha affermato senza mezzi termini che "non mi sarei mai trovato in questa situazione", ed ha continuato dicendo che Facebook avrebbe dovuto autoregolarsi per impedire uno scandalo massiccio in cui ora è coinvolta, sebbene sia ormai troppo tardi.

"Penso che sia giunto il momento che un determinato gruppo di persone si fermi e rifletta profondamente su ciò che si può fare" ha affermato l'amministratore delegato di Apple, che ha evocato dei "grandi cambiamenti" in termini di trattamento dei dati personali, definendoli "necessari. Non sono un grande fan della regolamentazione perchè a volte può avere conseguenze inaspettate. Tuttavia, penso che questa determinata situazione sia così terribile e grave, che un regolamento ben congegnato sia diventato fondamentale".

Sulla posizione dell'azienda da lui diretta sul tema della privacy, Tim Cook ha affermato che Apple la considera un "diritto umano" ed una "libertà civile". "Potremmo fare un sacco di soldi monetizzando i dati dei nostri clienti. Se fossero un prodotto. Ma abbiamo scelto di non farlo" ha concluso.

Cook si è soffermato anche sulle politiche dell'App Store, su cui "non vogliamo porno o incitamento all'odio. Curiamo molto questo aspetto". Il CEO ha anche affermato che in fase di revisione delle applicazioni, gli ingegneri le controllano una per una per assicurarsi che siano conformi alle normative.

Il dirigente consiglia agli utenti di leggere attentamente le politiche sulla privacy dei vari siti web per evitare spiacevoli sorprese, ma anche di utilizzare la navigazione privata e di prendere in considerazione il blocco dei cookie. "L'unico modo per proteggere i dati è crittografarli" ha aggiunto.

Come molti utenti, Cook ritiene "inquietante" che qualcuno guardi nel nostro privato, ma anche tutti quegli strumenti che tracciano la navigazione ad internet. A tal proposito, il CEO ha affermato che Apple ha iniziato a bloccare questi strumenti con macOS High Sierra ed iOS 11.

FONTE: MacRumors
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