Dati dei terremoti come Google Assistant ed Amazon Alexa, lo studio

Dati dei terremoti come Google Assistant ed Amazon Alexa, lo studio
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L'intelligenza artificiale potrebbe rivelarsi particolarmente utile anche nel campo della prevenzione dei disastri naturali, come i terremoti. Un numero crescente di scienziati infatti afferma che l'utilizzo dell'IA potrebbe aiutare i sismografi e geologi a capire meglio i terremoti.

Nello specifico, la tecnologia potrebbe risultare utile per comprendere meglio il loro comportamento e fornire allarmi periodici e più rapidi, oltre che accurati.

A rivelarlo Paul Johnson, un ricercatore del Los Alamos National Laboratory, in prima linea su questa ricerca, il quale si è detto "fiducioso per la prima volta nella mia carriera: sono sicuro che faremo progressi su questo campo".

E' chiaro che lo studio sia ancora nelle fasi embrionali, ecco perchè gli scienziati sono molto cauti sui possibili riscontri, motivo per cui non utilizzano mai la parola "predizione", in quanto ancora convinti per la maggiore che non sia possibile prevedere i terremoti. Un obiettivo importante però è rappresentato dall'essere in grado di fornire delle previsioni affidabili.

A tal proposito, l'utilizzo dell'IA potrebbe rivelarsi utile per gli ingegneri, i quali di fronte ad una mappa di pericolosità sismica potrebbero ottenere maggiori informazioni su come costruire edifici, ma nonostante ciò ad oggi molte di queste sono inesatte.

Ed è proprio qui che entra in gioco l'intelligenza artificiale, con le sue capacità di deep learning che potrebbero garantire precisione maggiore in termini di previsione delle scosse di assestamento. Gli scienziati sostengono che i dati sismici sarebbero molto simili a quelli di Google Assistant o Amazon Alexa: nel momento in cui si studiano i terremoti, sarà il computer a cercare i modelli di dati piuttosto che uno scienziato.

"Piuttosto che avere una sequenza di parole, ci troviamo di fronte ad una sequenza di misurazioni del movimento del suolo. Stiamo cercando lo stesso tipo di modelli in questi dati" ha affermato Zachary Ross, ricercatore del Laboratorio Sismologico del California Institute of Technology, che sta lavorando sulla tecnica d'IA per i terremoti.

Fondamentalmente quindi sarà possibile ottenere analisi ancora più precise dei dati, che consentiranno di prevedere un epicentro e la propagazione di una scossa, ottenendo stime sulla direzione ed intensità della spaccatura di una faglia. Gli scienziati però sottolineano come anche l'IA non sia in grado di fornire dati perfetti, in quanto comunque non è capace di interpretare segnali sconosciuti, e che potrebbero rivelarsi utili per prevedere un evento.

Lo studio preliminare è stato condotto da Brendan Meade, un ex ingegnere di Google che con un team ha analizzato i dati dei terremoti 500 volte più velocemente rispetto al passato, utilizzando l'IA. procedimento richiedeva giorni.

In autunno i ricercatori di Google ed Harvard hanno pubblicato un articolo che mostra come le reti neurali potrebbero prevedere le scosse di assestamento del terremoto, a dimostrazione del fatto che "la tecnologia può essere d'aiuto più degli esperti umani".

L'utilizzo dell'IA però potrebbe rivelarsi fondamentale in quanto si tratta di una tecnologia che migliora man mano che si hanno a disposizione i dati, come sottolineato da Zachary Ross.

FONTE: NYT
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