Davos, l'allarme di Soros: "Google e Facebook sono una minaccia per la collettività"

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E' in corso in questi giorni, a Davos, il World Economic Forum, un importante evento economico a cui stanno prendendo parte i principali economisti e leader mondiali. Tra questi figura anche George Soros, il popolare magnate, che ha lanciato un allarme ai danni di Google e Facebook.

L'ottantasettenne, senza troppi giri di parole, ha affermato che Google e Facebook "sono una minaccia per la collettività" a causa della loro posizione di leadership nei rispettivi settori.

A tal proposito, Soros ha chiesto una rigorosa regolamentazione dei giganti digitali ed ha criticato la loro insistenza ad auto-etichettarsi solo come distributori di contenuti. Il magnate ha sostenuto che il loro status dominante nel settore li rende "servizi di pubblica utilità", e proprio per questo motivo è necessaria una regolamentazione ferrea.

Lo scorso anno, persone vicine al presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, avevano fatto trapelare una visione simile da parte del numero uno della casa Bianca.

La critica di Soros, però, è significativa in quanto proviene da uno degli uomini d'affari più influenti e ricchi al mondo, ma anche perchè rispecchiano a pieno la visione che hanno molti suoi colleghi ed utenti sul settore. Non si tratta però dell'unico miliardario ad aver criticato Facebook e Google: di recente anche Rupert Murdoch si era scagliato contro il social network di Mark Zuckerberg, che secondo lo stesso dovrebbe pagare gli editori in base al numero di notizie che pubblicano sulla piattaforma.

FONTE: AH
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