DAZN: le associazioni dei consumatori presentano i primi esposti a Lega ed AGCOM

DAZN: le associazioni dei consumatori presentano i primi esposti a Lega ed AGCOM
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I disservizi e le lamentele degli utenti DAZN non sono passate inosservati. Le associazioni dei consumatori, infatti, questa mattina hanno annunciato di aver presentato i primi esposti all'Antitrust e la Lega Calcio per portare all'attenzione di queste la situazione vissuta da molti utenti.

Nello specifico, a muoversi sono state Altroconsumo ed Aidacon, mentre Uncem (Unione Nazionale Comuni, Comunità ed Enti Montani) si è limitata a scrivere una lettera a DAZN, allo scopo di ottenere un patto con la piattaforma di streaming che porti a superare il divario digitale nelle aree interne del paese, in cui le connessioni non sono in grado di garantire un flusso continuo delle partite.

Aidacon, per bocca del presidente Carlo Claps, ha reso noto che "attraverso il reclamo inoltrato in queste ore alla Lega Serie A e all’Antitrust. Chiediamo un immediato intervento al fine di creare condizioni più eque per tutti i consumatori". Secondo lo stesso “il problema principale è costituito dal fatto che se oggi l’abbonato decidesse di risolvere il contrato a causa del cattivo funzionamento della piattaforma televisiva, resterebbe senza alternativa per le partite della propria squadra del cuore. Infatti l’attuale sistema di assegnazione portato avanti dalla Lega è assolutamente illegittimo in quanto tutela i consumatori che si sentono doppiamente beffati”.

Più dura invece Altroconsumo, che ha scritto a Perform e Sky, oltre ad aver inviato una segnalazione ad Antitrust ed AGCOM, in cui si chiede un approfondimento della "vicenda del mercato dei diritti tv per garantire l'interesse dei consumatori, a fronte della promessa di un’evoluzione tecnologica e una maggiore concorrenza". Gli stessi legali definiscono inaccettabile l'attuale situazione, in cui il consumatore "è costretto a pagare di più senza avere in cambio un adeguato servizio". Ivo Tarantino, il responsabile delle pubbliche relazioni di Altroconsumo ha citato "il continuo rimpallo da parte degli operatori" a cui hanno assistito i consumatori, che "stanno pagando e non devono fare da tester per le nuove piattaforme. Diciamo no allo spacchettamento e al doppio abbonamento, e non è ammissibile che nonostante tutto i tifosi debbano subire anche disservizi nella fruizione delle partite”.

Il presidente dell'Uncem, Marco Bussone, come vi abbiamo detto poco sopra, si è rivolto direttamente a DAZN, attraverso una lettera indirizzata a Marco Foroni e James Rushton. “Avete constatato, nella prima e nella seconda giornata del Campionato di calcio di cui avete acquistato i diritti televisivi che il digital divide è un vero dramma per oltre il 60 per cento del Paese, per il 50 per cento dei cittadini che vivono nelle zone alpine e appenniniche. Questo divario, questa assenza di infrastrutture, rappresentano un danno per le comunità, per le imprese di quei territori, ma anche per aziende delle telecomunicazioni e per operatori che, per la mancanza di rete, non possono vendere pacchetti di servizi e opportunità per tutti i cittadini” si legge in uno stralcio della lettera in cui, però, l'associazione si dice pronta a collaborare con DAZN, a patto che ci sia un'accelerata nella realizzazione delle dorsali e degli anelli a banda ultralarga del Paese, utilizzando il piano Bul del Mise ed Infratel. "Da tempo, da almeno dieci anni, la nostra Associazione denuncia il digital divide che colpisce in particolare le aree extraurbane, montagna e collina, in un Paese orograficamente complesso, ben più di altri Stati UE. Dunque sostenete con noi questa nostra storica sfida. A vostro vantaggio e a nostro beneficio. Voi eviterete le proteste dei tifosi e noi la frustrazione di essere territori marginalizzati dalla rivoluzione digitale, senza infrastrutture e dunque senza servizi” sottolinea Bussone nella lettera.

Insomma, per DAZN un debutto italiano tutt'altro che tranquillo, nonostante le rassicurazioni del CEO.

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