Dei fitness trackers ingeribili potrebbero sostituire gran parte degli indossabili

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Diciamocelo, uno dei principali problemi dei dispositivi indossabili è la seccatura nel dover portarlo al braccio o al polso, per esempio. I device che poi sono dotati di un sensore cardiaco sono - nella maggior parte dei casi - ingombranti; che ne pensereste se vi dicessimo di risolvere il problema letteralmente ingerendo un sensore?

Un gruppo di ricercatori sta proprio lavorando a dei fitness trackers ingeribili.
Per adesso bisogna ammettere che sono stati testati solo sui maiale, e tra l’altro mentre erano sedati, quindi lo sviluppo è davvero nei primi stadi. Della ricerca però se ne sta occupando il Massachusetts Institute of Technology, il che è sinonimo di garanzia. Ingerire un sensore di questo tipo rende il tracciamento più accurato, perché in teoria potrebbe essere piazzato più vicino al cuore. I piccolissimi dispositivi usano un micro-microfono per rilevare il battito cardiaco e il ritmo respiratorio.
Questi avrebbero tantissime applicazioni, ma aspettiamo di vedere una loro versione “human-friendly” prima di tirare le dovute conclusioni.

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