Un designer della LEGO rivela come è collaborare con la NASA

Un designer della LEGO rivela come è collaborare con la NASA
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Nel 1978 LEGO mise in commercio il suo primo set dedicato allo Spazio, andando a creare una delle linee più amate dai bambini e dagli appassionati. Diversi decenni dopo, l'azienda ha realizzato due splendidi set dedicati alla Missione Apollo 11: il Saturn V e il lander lunare. Ora un designer della LEGO ha raccontato la collaborazione con la NASA.

Simon Kent ha raccontato il suo lavoro al popolare webmagazine The Verge. Kent ha raccontato che in più occasioni lui e il suo team ha visitato le strutture della NASA, in modo da confrontare i giocattoli da loro creati con i veri veicoli che hanno portato l'America nello Spazio.

Kent ha raccontato che per LEGO lo Spazio è un tema così affascinante e forte da poter servire gli scopi più diversi, tant'è che negli anni l'azienda ha prodotto sia set di fantasia, come quelli della linea LEGO City, che vere e proprie riproduzioni dei razzi realmente utilizzati dagli astronauti.

I progettisti della LEGO, svela Kent, guardano con estremo interesse alla direzione presa dalle agenzie spaziali, tant'è che alcuni nuovi set si ispirano ai veicoli della Space X.

"Vogliamo sostenere le store che i ragazzini sentono a scuola o sui media, le storie di agenzie spaziali come la NASA, l'ESA o Space X", ha detto il designer dell'azienda danese.

Di recente Kent è stato nuovamente negli stabilimenti della NASA, in modo da trarre nuova ispirazione per i prossimi set. "La cosa divertente è che le cose a cui avevamo pensato andavano molto in avanti con il futuro, forse troppo, ma poi quando abbiamo visto quello a cui stavano lavorando, abbiamo scoperto che molte di queste cose la NASA le stava già facendo".

Viaggi come questo hanno permesso alla LEGO di correggere alcuni dei set in progettazione, rendendoli più accurati e realistici. Ad esempio uno dei loro set aveva un piccolo rover colorato di bianco, ma dopo aver scoperto che la verniciatura aggiunge molto peso al veicolo, rendendolo quindi poco adatto per essere trasportato nello spazio, hanno deciso di realizzarlo in arancione, per mostrarlo come se non fosse stato dipinto.

Non solo gli astronauti: nel set in questione i progettisti hanno voluto rappresentare anche gli ingegneri e i dirigenti, dando ai ragazzi una visione globale delle persone che lavorano per la riuscita delle missioni spaziali.

Per Kent aggiungere del realismo ai set significa dare degli spunti ai bambini, in modo da generare una curiosità per alcuni aspetti della scienza e dello Spazio.

Il loro lavoro è ampiamente ricompensato: "quasi tutti i dipendenti del Mission Control del Johnson Space Center hanno alcuni dei nostri set sulla loro scrivania".

FONTE: The Verge
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