Di Maio traccia la linea per il digitale terrestre. Scelto l'MPEG4, niente DVB-T2 HEVC

Di Maio traccia la linea per il digitale terrestre. Scelto l'MPEG4, niente DVB-T2 HEVC
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Il Ministero dello Sviluppo Economico, attraverso un comunicato diffuso da qualche istante sul sito web del MISE ha fatto il punto sul tavolo presieduto dal Ministro Luigi Di Maio e riguardante la banda ultra larga, il 5G e la televisione del futuro.

Nel corso della riunione del Comitato Interministeriale per la Banda Ultra Larga, Di Maio ha provveduto a modificare tutte le “Linee guida per il Piano di comunicazione - Strategia banda ultralarga 2016-2020”, allo scopo di stanziare le risorse necessarie per svolgere la rendicontazione.

Di Maio, nello specifico, si è a lungo soffermato sullo sviluppo della banda ultra larga, definita dal vice premier "un’infrastruttura strategica per il Paese, per i nostri cittadini e per le imprese".

"Le prime priorità di questo comitato sono state quelle volte alla salvaguardia degli investimenti, appunto, in banda ultra larga per le aree dove attualmente non c’è alcuna infrastruttura. Le cosiddette aree bianche. Questa delibera permette al Ministero dello Sviluppo Economico di coordinare la rendicontazione degli investimenti effettuati delle opere realizzate, aiutando concretamente le Regioni in questa attività. Questo è un presupposto essenziale affinché la Commissione Europea, banalmente, non richieda i soldi indietro. Stiamo parlando di oltre 200 milioni di Euro di investimenti. Stiamo mettendo in campo tutte le risorse umane e finanziarie disponibili per accelerare la realizzazione delle opere e pensiamo che il dialogo con tutti i soggetti coinvolti sia fondamentale per portare a termine il progetto” ha affermato Di Maio.

Nel corso della riunione sono anche tracciate le linee che terranno impegnato il COBUL nel corso dei prossimi mesi, e che avranno l'obiettivo di modernizzare il nostro paesi.

Di Maio ha anche parlato dei due decreti firmati di recente.

Il primo ha definito la roadmap per la liberazione della banda a 700 Mhz, i cui contenuti però almeno al momento ancora non sono noti. Nel comunicato è anche stato annunciato di aver scelto come formato di codifica l'MPEG4, il che si traduce in un supporto maggiore per i televisori attualmente presenti sul mercato. "Nello stesso decreto è stato previsto che il formato MPEG4 sarà lo standard da utilizzare per il segnale televisivo. Questa scelta, rivolta verso il formato tecnologicamente più avanzato, è il primo passo verso la trasformazione digitale del settore televisivo che il Governo intende favorire" continua il comunicato in cui, di fatto, non viene fatto alcun cenno al DVB-T2 HEVC.

Di Maio si è anche soffermato sull'adozione della tecnologia di connettività 5G, che è ritenuta dallo stesso Ministro "un’occasione fondamentale per la crescita del Paese. Abbiamo il dovere di creare le condizioni affinché il passaggio sia ordinato e avvenga nel rispetto dei diritti di tutti gli attori interessati, avendo come obiettivo prioritario la creazione di una Smart Nation. Da oggi riparte l’Italia Digitale”.

FONTE: MISE
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