Diamo il benvenuto ai "droni muratori": s'ispirano alle vespe

Diamo il benvenuto ai 'droni muratori': s'ispirano alle vespe
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Una nuova ricerca pubblicata sulla rivista Nature ha messo a punto una speciale tecnica di costruzione, ispirata alle vespe, per fabbricare grandi strutture in 3D.

Se da una parte oramai esistono le consegne via drone con Amazon Prime Air, dall’altra tali dispositivi non sono ancora pienamente sfruttati. Ecco perché un team di ricercatori dell’Imperial College di Londra coordinato da Mirko Kovac, si è servito di una vera e propria squadra di "droni muratori", utilizzando la tecnologia per riuscire a costruire strutture in zone pericolose o difficilmente accessibili dall’uomo.

Si tratta di una stampa in 3D e di una frontiera, purtroppo, ancora poco esplorata. Sinora il limite principale era caratterizzato dalla difficoltà nel mantenere stabile il volo soprattutto negli ambienti esterni in modo tale garantire la precisione durante il posizionamento dei materiali che pian piano danno vita all'oggetto finale.

Per superare tali limiti, i ricercatori britannici hanno sviluppato due tipologie di droni: i BuilDrones, dotati di un sistema tale da consentire maggiore stabilità, e lo ScanDrones che hanno invece il compito di monitorare il lavoro effettuato, come dei supervisori.

Sono state costruite strutture alte ben 2 metri con un margine di errore di nemmeno 5 millimetri. Si tratta ovviamente di tecniche del tutto innovative, che si spera possano essere frequentemente utilizzate in futuro.

Ma in quale altro ambito possono essere impiegati questi "robot volanti"? Sicuramente potrebbero dare un grande contributo nell’archeologia, come dimostra la scoperta di un nuraghe in Sardegna con un drone, utilizzando l’oramai celebre tecnologia LIDAR.

FONTE: nature
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