I diari segreti della prima guerra mondiale: parole che straziano e strappano un sorriso

I diari segreti della prima guerra mondiale: parole che straziano e strappano un sorriso
di

Le guerre mondiali sono state i primi conflitti su larga scala a coinvolgere le maggiori potenze globali. Le vite di milioni di persone sono state sconvolte dai tumulti bellici, le cui testimonianze risiedono in diari scritti dai soldati di trincea. In queste pagine affiorano i sentimenti dei soldati in prima linea e la devastazione della guerra.

Uno studio, condotto da Debra Ramsay, ricercatrice dell’Università di Exeter, ha analizzato le testimonianze scritte dei soldati, introdotte dalla prima guerra mondiale nella British Expeditionary Forces.

Questi resoconti erano utili a registrare gli avvenimenti e fornire informazioni da poter scambiare con le differenti compagini del dispiegamento bellico. Ma, secondo le analisi effettuate dallo studio odierno, sembra che non si trattassero solamente di resoconti asettici degli avvenimenti legati alla logistica tattica delle cruenti battaglie. I conflitti mondiali, nella loro sconfinata scelleratezza, hanno anche permesso lo sviluppo di incredibili innovazioni, come alcune scoperte della seconda guerra mondiale che hanno rivoluzionato il mondo.

Nelle pagine dei resoconti analizzati sono presenti una serie di passi, scarabocchi e esternazioni relativi ad un tentativo di “confessione personale”.

Molti dei rapporti furono stesi in conformità al linguaggio militare, necessario per registrare le azioni di guerra in modo asettico e puramente tattico-descrittivo, informando di attacchi subiti e di azioni nemiche o alleate. Ma diverse vanno oltre il mero formalismo militare, descrivendo in poche righe la disperazione sperimentata e le condizioni brutali a cui erano sottoposti i soldati di trincea.

Ramsay, in merito alla peculiarità dei resoconti, ha dichiarato "Sono affascinata dal fatto che questi documenti rientrino in una categoria a parte, non sono personali e non sono ufficiali. Le persone che li utilizzano sono state in grado di esprimere la propria individualità all'interno della burocrazia che stava definendo sempre più vita e procedure militari, ci raccontano qualcosa dell'esperienza umana delle guerre che non si trova in nessun altro documento".

Alcuni diari sono divertenti, altri strazianti, non è questa la loro intenzione. Mostrano le tensioni tra i soldati e le istituzioni di guerra" continua Ramsay.

I diari dei soldati avevano il compito di rendicontare informazioni sull’andamento atmosferico, attività sul campo, registrare il numero di vittime, le condizioni del terreno e tutte le caratteristiche sullo svolgimento della campagna bellica, come gli ordini ricevuti e le questioni di massima urgenza da sottoporre al vallo degli ufficiali. Pur essendo un compito di responsabilità dei comandanti di unità, la redazione dei diari di guerra era affidata ad aiutanti sottoposti del proprio reggimento.

Alcune pagine analizzate dallo studio, risalenti al 1916 mostrano segni di cancellazione o scrittura frettolosa e raffazzonata, indicando l’impossibilità, spesse volte, di riuscire ad effettuare il compito, se non attraverso poche frasi scritte in maniera lapidaria, demandando il resto a momenti di calma dopo le azioni militari.

"I diari di guerra della prima guerra mondiale non sono le riflessioni dei poeti, né le memorie di importanti leader militari o politici, ma le risposte e i pensieri di uomini comuni che tentano di analizzare le esperienze di una guerra senza precedenti attraverso il mezzo dell'esercito ufficiale, i documenti. Tali momenti offrono una visione unica dell'esperienza individuale del conflitto" ha concluso Ramsay.

Per non dimenticare i risultati aberranti della scelleratezza umana, non possiamo che ricordare, con una profonda stretta al cuore, le bombe atomiche sganciate su Hiroshima e Nagasaki.

FONTE: Phys
Quanto è interessante?
8