La dieta dei pipistrelli ci aiuta a conoscere meglio l'evoluzione degli altri mammiferi

La dieta dei pipistrelli ci aiuta a conoscere meglio l'evoluzione degli altri mammiferi
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Tutti noi siamo abituati a vedere i pipistrelli, creature della notte più oscura, uscire dalle loro grotte e bere il sangue delle loro vittime fino a lasciarle inermi al suolo, completamente dissanguate.

La verità è che la loro dieta è estremamente diversa. Vi sono pipistrelli che si nutrono di frutti, altri che usano l'ecolocalizzatore per intercettare e divorare gli insetti, altri, infine, che si nutrono effettivamente di sangue.

Per ogni alimento l'animale ha sviluppato denti e morfologia del muso in maniera che si differenzia tra le varie specie di pistrelli e, spesso, queste forme sono molto differenti tra di loro.

Per esempio il teschio di un pipistrello che si nutre del nettare dei fiori ha un muso allungato per raggiungere meglio il dolce alimento, altri hanno facce piatte per mangiare grandi e succulenti frutti presenti sugli alberi, altri ancora hanno muso e denti adatti a mangiare piccole prede come topi, uccelli e insetti, e altri ancora hanno dei denti con i quali possono perforare la pelle dei mammiferi e berne il sangue.

Analizzando le varie forme di muso e denti, alcuni ricercatori americani e del Regno Unito cercano di capire come si sono evoluti i principali gruppi di mammiferi, utilizzando come base proprio la forma del muso dei diversi pipistrelli.

Per esempio, i musi dei pipistrelli che mangiano la frutta assomigliano molto a quelle dei primati, ed infatti entrambe le specie mangiano la frutta. Ancora il muso dei pipistrelli carivori, che mangiano uccelli e topi, somiglia a quello di un lupo.

I pipistrelli, quindi, potrebbero diventare un modello ideale per studiare l'evoluzione dei mammiferi nel loro insieme.

Studiando il cranio di queste creature, partendo dall'età embrionale, i ricercatori sono venuti a conoscenza di una particolarità. Hanno scoperto, infatti, che i crani altamente specializzati, quelli che per esempio si sono evoluti per succhiare il nettare o il sangue, subiscono un processo chiamato eterocronia.

L'eterocronia equivale ad un cambiamento nel ritmo dello sviluppo di un organo, nel nostro caso, del muso, mentre l'animale sta ancora crescendo.

Per esempio, il ritmo della crescita del muso dei pipistrelli che si nutrono di nettare e sangue è diverso perché deve "allungarsi".

FONTE: Phys.Org
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