Digitale Terrestre, al via l'attivazione della codifica MPEG-4: cosa cambia per gli utenti

Digitale Terrestre, al via l'attivazione della codifica MPEG-4: cosa cambia per gli utenti
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Dopo settimane di avvicinamento, in cui vi abbiamo guidato anche su queste pagine per non lasciarvi a bocca asciutta, con l’arrivo dell’8 Marzo scatta ufficialmente lo switch alla codifica MPEG-4 su digitale terrestre.

Da oggi, infatti, i canali televisivi saranno trasmessi con il nuovo sistema di codifica che garantisce una maggiore qualità. A cambiare però è anche la numerazione: i canali in HD che in precedenza erano presenti dopo l’LCN 500 del telecomando, ora sono stati trasferiti da 1 a 9 e dal 20: Rai 1 HD, ad esempio, prima era presente al numero 501 ed ora è presente al numero 1.

Il Ministero dello Sviluppo Economico spiega che tutti i canali trasmessi in MPEG-4 potranno essere visualizzati correttamente solo dai televisori e decoder che supportano l’HD, ma per coloro che non dispongono di TV e decoder in grado di supportare questo standard non ci saranno molti problemi, almeno nell’immediato, visto che è comunque garantita la trasmissione in simulcast anche con la codifica MPEG-2.

Questo processo è totalmente scollegato dal refarming del digitale terrestre che comporta la liberazione della banda per metterle a disposizione degli operatori le frequenze per il 5G.

I cambiamenti di oggi quindi sono importanti, ma occhio a farvi trascinare dal panico.

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