Digitale terrestre DVB-T2: in Italia ci sono 30 milioni di TV da sostituire

Digitale terrestre DVB-T2: in Italia ci sono 30 milioni di TV da sostituire
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Mentre si avvicina lentamente lo switch off al DVB-T2, come previsto dal calendario stilato dal Ministero dello Sviluppo Economico, Confindustria Radio Televisioni sul proprio sito web ha diffuso un rapporto che fornisce un'analisi sul parco TV presente nelle case degli italiani.

Secondo CRTV, a fine febbraio 2020 erano 12,8 milioni le famiglie italiane dotate di ricevitori DVB-T, di cui quasi 3,4 milioni solo MPEG-2. Sempre alla stessa data, Confindustria ha stimato che i televisori da sostituire, o da abbinare ad un decoder compatibile, siano più di 30 milioni.

Di questo numero, 9 milioni sono da sostituire entro il 1 Settembre 2021 perchè solo MPEG-2. Il processo di sostituzione, secondo il rapporto, si è ulteriormente complicato a causa della crisi economica scatenata dalla pandemia in corso. "Sostituire o abbinare con decoder 30 milioni di apparecchi TV richiederà uno sforzo straordinario da parte di tutta la filiera, dalla produzione alla distribuzione e alla vendita e un impegno eccezionale di comunicazione da parte delle istituzioni e dei broadcaster" sostiene Confindustria.

In questo contesto si inserisce il bonus TV da 50 Euro che è stato corrisposto dal Governo alle famiglie che rientrano nelle fasce di reddito ISEE I o II, quindi con importo annuo non superiore ai 20.000 Euro.

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