Digitale terrestre DVB-T2, occhio ai cavi: cosa controllare per godere di buona qualità

Digitale terrestre DVB-T2, occhio ai cavi: cosa controllare per godere di buona qualità
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Mentre manca sempre meno allo switch off al DVB-T2, il ministero dello Sviluppo Economico attraverso il portale "La Nuova TV Digitale" ha voluto mettere in guardia gli utenti su un aspetto che spesso viene preso sottogamba: la qualità dei cavi di collegamento all'antenna ed al TV e decoder.

In una FAQ pubblicata sul portale, infatti, il MISE sottolinea che è necessario prestare attenzione alle caratteristiche dei cavi, che sono denominati "coassiali" e sono riconoscibili in quanto composti da un singolo conduttore di rame (anima) avvolto da vari strati in alluminio o rame stagnato. Questo aspetto è molto importante in quanto serve a schermare il cavo ed evita interferenze.

Secondo il MISE, le caratteristiche da considerare per considerare un cavo di buona qualità sono i materiali usati, la schermatura e lo spessore.

In termini di materiali, i cavi migliori sono riconoscibili in quanto hanno un'anima in rame puro ed una schermatura in alluminio. Viene anche sottolineato che più stradi di schermatura ci sono, e più il cavo è isolante: il valore della schermatura viene indicato sullo stesso cavo ed è indicato con la sigla Db. Se si desidera guardare la TV in HD, il valore non deve essere inferiore ai 90 Db. Lo spessore invece rappresenta un'ulteriore garanzia di trasmissione della qualità.

"Rispetto ai decenni precedenti, il cavo è oggi un fattore che influenza molto di più la qualità di ricezione del segnale poiché le nostre case sono diventate luoghi “affollati” di apparecchi che possono causare interferenze; telefoni cordless, smartphone, tablet e router Wi-Fi, infatti, possono disturbare notevolmente il segnale in ingresso se il cavo non è adeguatamente schermato" sottolinea il MISE.

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