Digitale terrestre: via all'alta definizione

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Il futuro del digitale terrestre è nell'alta definizione, parola di DGTVi e produttori di set top box. Finalmente, grazie a un accordo tra ANIE (l'associazione dei produttori) e DGTVI (il consorzio italiano per la TV Digitale Terrestre) l'alta definizione entra nello standard della TV Digitale Terrestre Italiana. Quello che doveva essere fatto due anni fa, è stato fatto adesso. Meglio tardi che mai.


Il 27 marzo 2006 si è tenuto presso Mediaset un incontro promosso dal DGTVi con ANIE e i produttori di Set top box per la televisione digitale terrestre. Scopo dell'incontro è stato quello di stabilire le prossime tappe per l'evoluzione dell'attuale piattaforma digitale e, per la prima volta, si è parlato di alta definizione.

A partire dal 2006 saranno infatti stabilite due classificazioni per i decoder da utilizzare nel nostro paese che potranno fregiarsi di una sorta di certificazione DGTVi Ready, il profilo basic e il profilo plus. Se il primo mantiene essenzialmente le caratteristiche degli attuali ricevitori, dal documento pubblicato sul sito del DGTVi si evince che i ricevitori aderenti al profilo plus e che dovrebbero arrivare nel 2007, oltre al canale di ritorno a larga banda dovranno avere come feature obbligatoria la compatibilità con gli standard MPEG-2 e H.264/AVC in alta definizione.

Il DGTVi per la prima volta da quando è stato istituito dimostra così una linea progressista. Certo è che se il DGTVi avesse dimostrato un po' più di lungimiranza in passato e avesse ascoltato gli appassionati i contributi statali non sarebbero stati destinati ad una tecnologia già obsoleta.


Il documento del DGTVi è scaricabile a questo indirizzo.


Fonte:
AfDigitale.it

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