Il dinosauro dal "teschio di ghiaccio": il primo del suo genere scoperto in Groenlandia

Il dinosauro dal 'teschio di ghiaccio': il primo del suo genere scoperto in Groenlandia
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Le scoperte sui dinosauri sono foriere di grande risonanza mediatica. Dai feroci predatori ai “pesi massimi” erbivori del passato, questi animali non possono che suscitare profonda fascinazione. Di recente, uno studio ha identificato due crani, di oltre 200 milioni di anni, appartenenti ad una nuova specie, il dinosauro dal “teschio di ghiaccio”.

La specie, scoperta grazie a teschi ritrovati per la prima volta nel 1994 e attribuiti erroneamente al Plateosaurus, è stata denominata con l’appellativo inuit di Issi saaneq, letteralmente “osso freddo”. Si tratta di una nuova specie sauropodomorfa, caratterizzata dal lungo collo e dall’insaziabile appetito vegetale. Per intenderci, si tratta degli antenati dei dinosauri più grandi mai esistiti i sauropodi.

Il team di ricerca internazionale, guidato dal paleontologo Victor Beccari, ha effettuato analisi approfondite dei resti, che constano di un teschio di un esemplare adulto e uno di un subadulto, convenendo che si tratti di una nuova specie, diversa dalla precedente attribuzione, e vissuta nel tardo Cretaceo.

In merito alla composizione cranica, Beccari ha dichiarato "L'anatomia dei due crani è unica sotto molti aspetti, ad esempio nella forma e nelle proporzioni delle ossa" e continuando "Questi esemplari appartengono certamente a una nuova specie".

Mediante una tecnica di scansione a raggi X, denominata Tomografia micro computerizzata, il team di ricerca ha prodotto modelli in tre dimensioni dei teschi, analizzando le differenze con Plateosaurus.

Pur non essendo certi della grandezza della specie, attraverso la comparazione con altri plateosauridi, ne hanno stimato una lunghezza che oscilla dai 3 ai 10 metri.

Considerando il periodo in cui la specie sopravvisse, caratterizzato dalla frammentazione del supercontinente Pangea, Lars Clemmensen, sedimentologo dell’Università di Copenaghen, ha dichiarato "All'epoca, la Terra stava sperimentando cambiamenti climatici che hanno permesso ai primi dinosauri erbivori di raggiungere l'Europa e oltre".

Lo studio ha una notevole importanza, in quanto permette di aggiungere un altro tassello al mosaico evolutivo dei sauropodi, i quali sarebbero i “discendenti” di queste prime specie sauropodomorfi. Inoltre, come fanno notare i ricercatori, i dinosauri di questa famiglia ritrovati in Groenlandia sono rarissimi, a differenza dei reperti rinvenuti sul continente europeo.

Questa scoperta permette di attribuire alla Groenlandia una nuova specie endemica del luogo, appartenente a questa famiglia di dinosauri, annoverandola tra le centinaia di specie scoperte negli ultimi anni.

"È emozionante scoprire un parente stretto del noto Plateosaurus , di cui più di cento sono già stati trovati qui in Germania" conclude Oliver Wings, paleontologo presso la Martin Luther University di Halle-Wittenberg.

E, se siete amanti dei dinosauri [come il sottoscritto. N.d.R.], sarete sicuramente curiosi di sapere quale fu la chiave del successo dei dinosauri.

Nell’immagine di copertina potete ammirare una ricostruzione anatomica dell’Issi saaneq, mentre di seguito vi proponiamo un’immagine delle scansioni craniche, entrambe prodotte dal gruppo di ricerca e appartenenti a Victor Beccari.

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