Dipendente Huawei arrestato in Polonia: l'accusa è spionaggio per il governo cinese

Dipendente Huawei arrestato in Polonia: l'accusa è spionaggio per il governo cinese
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Si apre un nuovo caso internazionale per Huawei, dopo l'arresto della CFO e figlia del fondatore Meng Wanzhou dello scorso mese di Dicembre. Questa volta, secondo quanto riportato da CNBC, le autorità polacche avrebbero arrestato un cittadino cinese dipendente di Huawei ed uno polacco con l'accusa di spionaggio.

Le accuse mosse ai danni dei due sono pesantissime: spionaggio ai danni degli Stati Uniti per conto del governo della Cina, nell'ambito della guerra commerciale in corso tra le due superpotenze e che ha scatenato una battaglia a suon di dazi. L'agenzia statale Pep, citando il vice capo dei servizi speciali Maciej Wasik, riferisce che "il cittadino cinese è un uomo d'affari che lavora per un'importante società d'elettronica, mentre quello polacco è noto in ambienti associati al mercato cibernetico".

Immediata è arrivata la reazione dalla Cina, che si dice "molto preoccupata" per l'arresto ed ha chiesto ai paesi interessati di "gestire i casi in modo equo ed in conformità con la legge, oltre che di salvaguardare seriamente i legittimi diritti ed interessi delle persone accusate".

Anche da Washington sono arrivate le prime reazioni: la Casa Bianca avrebbe bloccato le esportazioni degli Stati Uniti verso la Cina delle tecnologie di Futurewei Technologies. La notizia è stata riportata in anteprima dal WSJ, che cita fonti del Dipartimento del Commercio, che non avrebbe intenzione di licenziare la licenza per l'export.

FONTE: CNBC
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