Diritti TV Serie A, Mediapro punta sull'assenza di esclusive. Sky fa causa?

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Potrebbe arrivare questa mattina, secondo quanto riportato da Repubblica, il bando di Mediapro per la vendita da parte del broker iberico dei vari pacchetti per la Serie A 2018-2021, ma emergono già le prime indiscrezioni che lasciano presagire venti di guerra e lunghe battaglie,.

A quanto pare, infatti, Sky (che nella serata di ieri ha annunciato l'accordo con Mediaset per lo scambio dei canali), già Martedì prossimo potrebbe presentare causa contro gli iberici, iniziando solo l'ultima parte di uno scontro durissimo che va avanti da qualche mese e che evidentemente non si accenna a placare nonostante gli incontri tenuti dalle parti.

Mediapro, infatti, dovrebbe presentare un'offerta tenendo conto delle otto fasce orarie che andranno a comporre il campionato italiano già dal prossimo anno, e che lo avvicinerà ulteriormente al format che è in vigore da tempo nella Liga spagnola. Tuttavia, la società che detiene i diritti potrebbe garantire anche le partite chiavi in mano, ovvero tutto il prodotto comprensivo di telecronaca, interviste e dopogara. Uno scenario che evidentemente non va giù alla pay tv, ma che costringerebbe Mediapro a configurarsi come una vera e propria televisione, con una redazione proprietaria.

E' proprio questo il punto di scontro con Sky, che dal canto suo vorrebbe detenere l'esclusiva, ma un'offerta del genere accontenterebbe le società del web come TIM, Vodafone e Perform che potrebbero decidere di presentare un'offerta.

Non è nemmeno da escludere un approccio in stile Spagna, con le partite delle grandi vendute a parte, con o senza pubblicità.

Il bando, che ovviamente ancora non abbiamo avuto modo di vedere, però presenterebbe alcuni buchi (secondo Repubblica dovuti alla fretta), che potrebbero spingere gli avvocati di Sky a presentare causa civile con la richiesta di un articolo 700 per bloccare tutto. Non è nemmeno esclusa la via che porterebbe ad un esposto alle autorità (AGCOM e Garante per le comunicazioni), allungando i tempi di assegnazione e non garantendo a Mediapro una cospicua parte di introiti (si parla tra i 650 ed i 700 milioni di Euro), che non farebbero rientrare l'investimento da oltre 1 miliardo di Euro effettuato.

E' chiaro però che questa via non accontenterebbe nessuno: in primis gli utenti finali, ma anche la stessa società spagnola e soprattutto la Lega, che ad Agosto si ritroverebbe senza Sky tra i broadcaster del campionato.

Resta ovviamente aperta l'ipotesi del canale della Lega, ma i tempi sono ristrettissimi ed il recente accordo siglato con Mediaset da parte di Sky potrebbe rimescolare (nuovamente) le carte in tavola.

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