Diritti TV Serie A, Mediapro rassicura i tifosi: "Pagheranno di meno"

di

Negli ultimi tempi abbiamo più volte parlato della vicenda relativa all'assegnazione dei diritti tv della Serie A per il triennio 2018-2021, che sono stati acquistati dal broker spagnolo Mediapro, il quale essendo intermediario sarà costretto a rivenderli alle varie emittenti televisive.

Emittenti televisive che, come affermato da Sky, non sembrano avere alcuna intenzione di privarsi del massimo campionato calcistico del nostro paese.

Nella giornata di oggi Repubblica ha pubblicato un'interessante intervista a Tatxto Benet, il 65enne co-fondatore insieme a Jaume Roures di Mediapro, che ha affrontato vari aspetti di questa acquisizione.

Il dirigente spagnolo ha voluto subito tranquillizzare i tifosi, allontanando l'ipotesi secondo cui i prezzi degli abbonamenti aumenteranno: "il prezzo per gli abbonati scenderà: diffusione universale a un prezzo differente da quello di oggi. O almeno ci proveremo", afferma Benet, il quale ha portato l'esempio della Spagna, in cui precedentemente gli utenti erano costretti a pagare 12 Euro per vedere una partita ed ora con 11 Euro sono in grado di vedere tutti i match della Liga.

L'idea di fondo, però, è quella di creare un canale della Lega Serie A, su cui trasmettere le partite. "Crediamo che con un canale che distribuisca tutto il calcio italiano, Serie A e Serie B, i club incasserebbero più soldi. E sarebbe molto più vantaggioso sotto tanti altri aspetti anche per il futuro della Lega. Discuteremo questa possibilità con le società, ma se alla line loro o non so chi altro decidessero che il canale non si fa, noi siamo pronti a usufruire dei diritti nel modo in cui ce li siamo aggiudicati, come intermediario indipendente" è l'idea degli spagnoli, che però, dovranno fare i conti con le varie autorità di regolamentazione che dovranno dare l'ok definitivo.

Mediapro, comunque, non si è detta completamente contraria ad un accordo con le varie emittenti come Mediaset e Sky ma anzi, ha affermato che i dirigenti sono aperti ad eventuali trattative.

FONTE: DN
Quanto è interessante?
6