Diritti TV Serie A, Sky: "nessuno crede nel campionato come noi"

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Sky prende una posizione ufficiale sulla questione relativa ai diritti tv della Serie A 2018-2021, e lo fa attraverso un comunicato pubblicato su Sky Sport da Federico Ferri.

Ferri, nella fattispecie, si scaglia contro l'intervista rilasciata da Javier Tebas per la Gazzetta dello Sport e pubblicata sul giornale rosa sabato scorso.

A nome dell'emittente, il giornalista sottolinea come, per offrire un servizio migliore rispetto alla concorrenza, negli ultimi anni Sky ha "speso per il calcio italiano più di chiunque altro. Negli ultimi 15 anni ha versato nelle casse dei club oltre 7 miliardi di euro e ha anche investito, stagione dopo stagione, per far crescere la bellezza del prodotto. In qualità editoriale, passione, tecnologia, innovazione e spettacolarità dell’immagine. E se il nostro è ancora uno dei campionati più importanti al mondo, lo deve certamente agli investimenti delle proprietà dei club, ma anche agli abbonati che hanno sostenuto il calcio e ai professionisti che lo hanno prodotto, mostrato, promosso e venduto: Sky ha valorizzato il marchio “serie A” come nessuno, ha esaltato il bello di questo sport".

Va da se, quindi, che Ferri ponga delle domande allo spagnolo, il quale aveva affermato che la valorizzazione del marchio Serie A dovrebbe passare attraverso una vendita maggiore dei diritti tv, che allo stato attuale non è possibile a causa del "monopolio di Sky".

Durissima la reazione di Sky, secondo cui Tebas "non dice che a Sky e agli altri broadcaster non è stata data finora l’opportunità di concorrere, di fatto, per l’intera posta dei diritti Serie A, come è stato concesso a Mediapro, o nemmeno per un’esclusiva parziale, come accade in tutti i campionati europei, Liga inclusa. E’ curioso anche che Tebas usi le stesse identiche parole proprio di Mediapro, sarà questione di comunanza linguistica, o di comune sentire, dato che i rapporti sono strettissimi e il presidente della Liga tifa per i catalani anche in Italia. Lasci lavorare chi da anni si impegna per il calcio italiano. La federazione, la Lega, le squadre e le televisioni. E non si permetta di accusare Sky di avere posizioni di privilegio: se questa azienda è ancora qui oggi ad investire e ad innovare lo deve solo alle sue capacità ed alla forza di battersi nel settore pay tv più competitivo d’Europa".

Insomma, mentre la giornata di campionato da poco conclusa potrebbe aver dato i primi verdetti sul fronte scudetto, il clima che si respira intorno alla questione dei diritti tv si fa incandescente.

FONTE: SkySport
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