Dispositivi indossabili: una nuova tecnologia potrebbe rivoluzionarli

Dispositivi indossabili: una nuova tecnologia potrebbe rivoluzionarli
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Un gruppo di ricercatori dell’Università della California ha sviluppato un innovativo dispositivo bioelettrico capace di autoalimentarsi e di deformarsi fisicamente.

L’invenzione è costituita da generatori magnetoelastici, composti da una matrice polimerica di silicone catalizzata da platino all’interno della quale sono presenti magneti su scala nanometrica. La tecnologia utilizza i movimenti del corpo umano per generare l’energia necessaria ad alimentare sensori diagnostici indossabili e impiantabili. A tal proposito, il principale autore dello studio Jun Chen ha affermato: “La nostra tecnologia apre nuovi sbocchi per l'implementazione dei dispositivi indossabili, consentendo alle persone di muoversi con comodità quando il dispositivo viene premuto contro la pelle umana. Infatti, basandosi sul magnetismo piuttosto che sull'elettricità, l'umidità e il nostro stesso sudore non ne compromettono l'efficacia”.

Chen e il suo team hanno inoltre osservato che l’effetto magnetoelastico del loro dispositivo genera correnti elettriche di 4,27 milliampere per centimetro quadrato, rappresentando un netto miglioramento rispetto alle precedenti tecnologie convenzionali basate su lega metallica rigida. La scoperta potrebbe promuovere il potenziale boom delle vendite dei dispositivi indossabili, anche grazie al recente deposito del brevetto della tecnologia ad opera di Chen e il suo gruppo. Gli investimenti nella progettazione di nuovi materiali è ormai un trend ben affermato che sta portando innumerevoli innovazioni, come per esempio il materiale in grado di auto-ripararsi.

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