DL Cura Italia: Lega e M5S chiedono lo stop alle portabilità dei numeri di telefono

DL Cura Italia: Lega e M5S chiedono lo stop alle portabilità dei numeri di telefono
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Sono stati presentati alla Camera dei Deputati dalla Lega di Matteo Salvini ed il Movimento 5 Stelle due emendamenti al DL Cura Italia per bloccare le portabilità dei numeri di telefono, allo scopo di consentire alle società di concentrarsi sul corretto funzionamento delle infrastrutture in questo periodo di emergenza sanitaria.

Nell'emendamento presentato dalla Lega, inizialmente proposto anche dal PD di Nicola Zingaretti, si legge che "in considerazione dello stato di emergenza sul territorio nazionale relativo al rischio sanitario connesso all’insorgenza di patologie derivanti da agenti virali trasmissibili, fino al termine dell’emergenza le imprese che svolgono attività di fornitura di reti e servizi di comunicazione elettroniche non potranno realizzare campagne commerciali straordinarie di contrattazione di servizi di comunicazioni che richiedano la portabilità del numero, nella misura in cui ciò implichi la necessità degli utenti di spostarsi fisicamente verso i centri di attenzione al pubblico, ovvero se ciò comporti l’intervento fisico di tecnici per mantenere la continuità del servizio in fase di migrazione tra Operatori diversi”. Il partito chiede lo stop alle operazioni di portabilità di tutti i numeri fissi e mobile, ma anche alla "generazione di nuovi numeri" ad esclusione di quelli già in corso, "salvo nel caso sia necessaria l'attivazione di nuove connessioni".

Sulla stessa lunghezza d'onda anche il Movimento 5 Stelle, con un emendamento a firma di Coltorti, Di Girolamo, Ricciardi, Lupo e Fede. Nel test il partito indica che "dall’entrata in vigore della legge di conversione del decreto Cura Italia, fino alla cessazione dello stato di emergenza, le imprese che svolgono attività di fornitura di reti e servizi di comunicazioni elettroniche devono astenersi dal realizzare campagne commerciali straordinarie di contrattazione di servizi di comunicazione elettroniche che richiedano la portabilità del numero, qualora ciò implichi la necessità degli utenti di recarsi presso centri di attivazione al pubblico, ovvero qualora ciò comporti l’intervento fisico di tecnici per mantenere la continuità del servizio in fase di migrazione tra operatori diversi". Anche in questo caso il provvedimento si applicherebbe sia ai numeri fissi che mobili, e bloccherebbe anche l'emissione di nuovi numeri ad eccezione di quelli già in corso o in caso di stretta necessità legata all'attivazione di nuove connessioni.

Alcune associazioni hanno già espresso parere contrario, ed hanno sottolineato che un'eventuale approvazione potrebbe arrecare danni ai piccoli operatori.

Per tutte le offerte di portabilità di marzo 2020 vi rimandiamo al nostro articolo.

FONTE: Repubblica
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