DNS4EU: l'UE vuole sviluppare un suo risolutore di DNS per bloccare i siti illegali

DNS4EU: l'UE vuole sviluppare un suo risolutore di DNS per bloccare i siti illegali
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Mentre l’Italia si è attivata contro la pirateria con Piracy Shield, anche l’Unione Europea avrebbe intenzione di contrastare il fenomeno con il progetto DNS4EU. Come suggerisce il nome, si tratta di un risolutore di DNS che mira a riequilibrare il mercato, dominato da servizi americani.

Al momento il progetto è nelle fasi embrionali ed infatti la scorsa settimana la Commissione Europea ha pubblicato un invito a presentare le proposte. In tale documento viene specificato che il Progetto ha lo scopo di proteggere la privacy degli utenti e mantenerli al sicuro. “DNS4EU offrirà un elevato livello di resilienza, protezione della sicurezza informatica globale e specifica dell’UE, protezione dei dati e privacy secondo le norme dell’UE, garantirà che i dati di risoluzione dei DNS siano elaborati in Europa e che i dati personali non siano monetizzati” si legge nel documento, secondo cui il risolutore di DNS sarà disponibile non solo per i singoli utenti ma anche per le redi dorsali internet che gestiscono il traffico da e verso l’Europa.

Sebbene i lavori ancora non siano iniziati, sono già stati delineati i contorni del risolutore che:

  • Non sarà autorizzato a monetizzare i dati degli utenti
  • Dovrà rispettare le normative sulla privacy, GDPR incluso
  • Dovrà aiutare a bloccare malware e phishing e proteggere gli utenti da altre minacce esterne
  • Dovrà bloccare i contenuti illegali, filtrando gli URL che conducono a tali contenuti: i siti potranno però essere stoppati solo se esiste un’ordinanza del tribunale

Nel documento viene anche evidenziato che le misure di filtraggio e blocco dovranno essere in linea con le norme nazionali.

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