Donald Trump usa l'iPhone solo per chiamare e Twitter ed ignora i protocolli di sicurezza

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L'utilizzo degli smartphone da parte del presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, è sempre stato particolare ed è finito sotto la lente d'ingrandimento della stampa già nei giorni successivi all'insediamento alla Casa Bianca. Nella serata di ieri la popolare testata Politico è tornata sulla questione, svelando dei retroscena particolari.

A quanto pare, infatti, Trump avrebbe in dotazione almeno due smartphone: uno per effettuare telefonate ed uno per Twitter. Ovviamente entrambi sono stati revisionati dallo staff della Casa Bianca e dai servizi segreti, che li hanno resi ultrasicuri da attacchi esterni.

Tuttavia, a differenza dell'iPhone dato al predecessore Obama, da cui non era possibile scattare fotografie, riprodurre musica, installare applicazioni ed effettuare chiamate, quello di Trump per le telefonate include una videocamera ed un microfono, mentre il GPS è disattivato. Ciò vuol dire che, qualora il telefono dovesse essere compromesso, un potenziale utente malintenzionato potrebbe monitorare i movimenti e le attività del presidente.

Un funzionario anonimo citato dalla stessa testata ha anche affermato che gli smartphone del presidente "vengono regolarmente cambiati e messi in manutenzione attraverso delle operazioni di supporto di routine. Per quanto riguarda lo smartphone utilizzato per Twitter, invece, non è necessaria alcun tipo di modifica".

Secondo quanto riferito, i servizi segreti vorrebbero che Trump cambi mensilmente il dispositivo utilizzato per Twitter, ma il tycoon si è rifiutato di effettuare l'operazione, definendola "troppo scomoda".

Non è la prima volta che emergono indiscrezioni del genere sullo staff di Donald Trump: il capo, John Kelly, avrebbe infatti utilizzato un telefono compromesso da una fonte esterna per diversi mesi, senza accorgersene.

FONTE: Engadget
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