Le donne guerriere che in Africa stanno combattendo il bracconaggio

Le donne guerriere che in Africa stanno combattendo il bracconaggio
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A causa del bracconaggio ogni anno oltre 30.000 specie si estinguono, il fenomeno tuttavia non tende a diminuire, infatti solo in Africa ogni giorno vengono abbattuti 96 elefanti. Nello Zimbabwe tuttavia qualcuno sta cercando di fare la differenza nel combattere questo meschino interesse.

Sotto il veterano della guerra in Iraq, Damien Mander, un gruppo di donne si sta impegnando per combattere il fenomeno. Il movimento, finanziato dalla fondazione internazionale anti-bracconaggio, sta cercando di cambiare le sorti della conservazione animale in Africa, per non assistere ancora a spettacoli tremendi come la brutale uccisione della rarissima giraffa bianca.

Le guerriere coraggiose della Akashinga si impegnano per modificare le percezioni locali sulla fauna, cercando di contenere il bracconaggio, salvando molte specie di animali e promuovendo la biodiversità. Le donne, per perseguire l'obiettivo, sono state addestrate al combattimento a mani nude, al pattugliamento ed educate alla consapevolezza etica della conservazione della fauna. La squadra elitè Akashinga, tradotto letteralmente in "coraggioso", è riuscita a raggiungere incredibili risultati.

Per Damien Mander è necessario allargare la squadra e diventare almeno mille, in modo da aumentare i benefici di questo movimento. Durante i primi tre anni di attività le guerriere hanno effettuato oltre 200 arresti, questo ha ridotto dell'80% il bracconaggio nella valle inferiore e centrale dello Zimbabwe. Altre 240 future guerriere si stanno allenando per far parte a tempo pieno della squadra.

Non è soltanto una questione ambientale, tuttavia. Damien ha sottolineato come "gli uomini ricevono tradizionalmente la maggior parte delle posizioni nella conservazione, adesso è il momento che anche le donne siano al centro di questi sforzi". Questo progetto combatte per preservare la fauna africana e infonde emancipazione e orgoglio nelle donne che adesso possono essere parte e fulcro nella lotta al bracconaggio.

Il bracconaggio è un male per tutto il mondo e tante organizzazioni stanno cercando di tenervi testa al meglio, come i ricercatori che hanno utilizzato delle uova di tartaruga finte per incastrare i bracconieri. Il lavoro da fare è ancora molto ma bisogna credere negli sforzi di uomini e donne coraggiosi in tutto il mondo!

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