Dopo Telegram, la Russia potrebbe bloccare anche Facebook e Twitter

Dopo Telegram, la Russia potrebbe bloccare anche Facebook e Twitter
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All'inizio dello scorso anno ha tenuto banco sul web la questione relativa al blocco di Telegram in Russia, a causa della violazione della normativa locale sul trattamento dei dati personali, che secondo la legge devono essere immagazzinati in server russi di libero accesso da parte del Governo.

A quanto pare la stessa sorte potrebbe toccare anche a Facebook e Twitter, due dei social network più importanti al mondo che però in Russia non hanno riscosso particolare successo in quanto la maggior parte degli utenti utilizzano la piattaforma locale vKontakte.

L'authority per le comunicazioni, Roskomnadzor, ha annunciato di aver avviato due provvedimenti amministrativi nei confronti di Facebook e Twitter dopo che le due compagnie non hanno presentato alcun piano specifico per l'archiviazione dei dati degli utenti russi all'interno dei confini nazionali. Lo scorso 17 Dicembre infatti i commissari avevano intimato le compagnia a prendere provvedimenti, dando loro trenta giorni di tempo per fornire una "risposta legalmente valida" che, però, non è arrivata.

Il procedimento potrebbe portare al blocco delle piattaforme, proprio come avvenuto con Telegram. Vadim Ampelonsky della Roskomndazor ha avvertito che entrambi i social network potrebbero dover pagare multe salate in quanto "amministrativamente responsabili", ma almeno al momento non ha parlato di blocchi o azioni più serie. Il responsabile, Aleksandr Zharov, aveva avvertito le due compagnie di un possibile blocco entro il 2018, che però non è avvenuto.

Da parte di Facebook e Twitter non sono arrivate dichiarazioni a riguardo.

FONTE: Engadget
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