Dovete dire grazie alla NASA per la fotocamera del vostro telefono

Dovete dire grazie alla NASA per la fotocamera del vostro telefono
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Qualche tempo fa vi avevamo parlato delle tecnologie create per lo spazio che sono tornate utili anche per la vita quotidiana sulla Terra. Sono tanti i contributi della NASA ai campi della scienza e dell'ingegneria e, ad esempio, dovete ringraziare l'agenzia spaziale americana per le telecamere dei vostri smartphone. Vediamo il perché.

La prima fotocamera digitale portatile è stata creata nel 1975 da Steven Sasson, un ingegnere della Eastman Kodak, e qui apparentemente la NASA non c'entra nulla. Tuttavia, la creazione di Sasson è stata possibile grazie a un ingegnere dell'agenzia spaziale, Eugene Lally, che ha inventato la tecnologia dietro alla prima fotocamera digitale.

Lally stava lavorando a un modo per determinare le posizioni degli astronauti nello spazio, cercando di risolvere questo problema nel 1961 attraverso l'implementazione di fotosensori a mosaico. L'ingegnere - in poche parole - aveva intenzione di fotografare gli astronauti nello spazio, in modo da aiutarli a determinare la loro posizione.

La tecnologia proposta da Lally nel 1961 è stata ulteriormente sviluppata da Bell Labs nel 1973, che ha portato a sua volta alla creazione di un array di fotorivelatori, una tecnologia determinante nello sviluppo della prima fotocamera digitale mai realizzata. La scoperta è stata ulteriormente utilizzata nell'anno 1999, quando la società Kyocera ha rilasciato il primo telefono con fotocamera al mondo: il VP-210 (che potrete osservare qui sotto).

Ecco, inoltre, un'altra tecnologia NASA che potrebbe tornare molto utile a noi terrestri.

FONTE: grunge
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