Downgrade da Windows 8 a Windows 7 per un utente su tre

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Nonostante il debutto di Windows 8 sia avvenuto lo scorso Ottobre, si parla quasi esclusivamente del futuro major update Windows 8.1, che dovrebbe correggere molti dei problemi lamentati dell’utenza. Il market share del sistema operativo di Microsoft è costantemente sotto osservazione da parte degli analisti, che hanno criticato prevalentemente il completo stravolgimento dell’interfaccia grafica, cercando di tagliare nettamente col passato: Windows 8, secondo gli ultimi dati pubblicati da Net Application, si attesta intorno al 5,4%. A parte i numeri relativi alle vendite dichiarati dalla società di Steve Ballmer, sembra che i PC con l’ultima versione dell’OS siano di poco superiori agli 88 milioni, confermando, a quasi un anno dal debutto, risultati globali molto inferiori alle aspettative.

Le cifre non coincidono con quelle che l'azienda di Redmond affermava nel mese di Gennaio(60 milioni di licenze vendute e un incremento mensile stimati di 13,5 milioni di copie) e, facendo qualche calcolo, sempre secondo il colosso del software, si arriva a circa 141 milioni di licenze, gap molto marcato che si spiegherebbe con il fenomeno del downgrade. Proprio in riferimento a quest'ultima cosa, secondo WinSuperSite, un utente su tre starebbe passando da Windows 8 a Windows 7; quest'ultimo potrebbe creare gli stessi problemi di Windows XP, almeno che Microsoft non tiri fuori dal cilindro qualcosa di eccezionale che possa convincere agli utenti, ma che certo non arriverà con l'aggiornamento Windows 8.1.

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