Il drone "Ingenuity" ha esteso tutte le sue gambe, ed è pronto al distacco decisivo

Il drone 'Ingenuity' ha esteso tutte le sue gambe, ed è pronto al distacco decisivo
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Le manovre delicate per dispiegare e distaccare il drone/elicottero "Ingenuity" - collegato al ventre di Perseverance - stanno procedendo bene e, grazie alle recenti immagini acquisite dal rover, sappiamo che siamo vicini al distacco decisivo del drone.

La foto che troviamo sia in apertura, sia in calce alla news, testimonia chiaramente che lo "stato dei lavori" per il dispiegamento di Ingenuity sta procedendo bene: possiamo vedere che il piccolo drone è in posizione finale, con tutte le gambe dispiegate correttamente. Ora manca solo l'ultima manovra, la più delicata di tutte: il distacco.

Se gli ingegneri NASA e JPL non troveranno problemi di sorta, il drone attaccato al ventre di Perseverance potrebbe essere distaccato entro la prossima settimana, rendendo davvero possibile vederlo in volo già dopo l'8 aprile, come annunciato dalla conferenza dell'agenzia spaziale statunitense la settimana scorsa.

Il giorno prima che Perseverance rilasci l'elicottero, il team di Ingenuity del JPL caricherà completamente le sei celle della batteria del velivolo utilizzando l'elettricità fornita dal rover (a sua volta alimentato da un RTG, un generatore termoelettrico a radioisotopi). Quindi il rover interromperà la sua connessione con l'elicottero, e quest'ultimo verrà lasciato cadere sulla superficie marziana da un'altezza di 13 centimetri. Da qui in poi il drone utilizzerà i suoi pannelli solari per ricaricarsi ad ogni volo compiuto.

Grazie al dispiegamento delle quattro gambe, il pericolo che qualcosa possa andare storto - o che Ingenuity si inclini - è davvero minimo, quindi non c'è da preoccuparsi per il piccolo "balzo" che lo attende.

Ingenuity non ha strumentazioni scientifiche con sé, ma è dotato di una telecamera ad alta risoluzione con cui potrà acquisire foto e video (!) delle sue manovre mentre volteggia fino ad un'altezza di 3 metri. Se tutto andrà come previsto, il drone sarà la pietra miliare su cui si fonderà l'intera esplorazione futura dei "cieli extraterrestri".

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