Il drone Ingenuity supera i propri limiti: eseguito il nono volo su Marte, con una novità

Il drone Ingenuity supera i propri limiti: eseguito il nono volo su Marte, con una novità
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Dopo un periodo di silenzio, il drone più amato nella storia dell'esplorazione spaziale torna a far parlare di sé, e lo fa mettendo a segno un ennesimo volo perfettamente eseguito nei cieli marziani: ecco la nuova impresa portata a termine da Ingenuity.

Ingenuity ha compiuto il suo nono volo su Marte lunedì 5 luglio, portando il suo record personale di volo continuato a ben 166.4 secondi. Ha anche ottenuto un nuovo record di velocità, raggiungendo i 5 metri al secondo (ovvero 18 km/h). La notizia è stata data proprio dal Jet Propulsion Laboratory della NASA, postando un tweet dall'account ufficiale.

In questo volo, Ingenuity ha tentato anche una serie di nuovi esperimenti, in modo da renderlo più incisivo per la missione Mars 2020, di cui anche il rover Perseverance fa parte. Nonostante quest'ultimo sia un portento dell'ingegneria e sia molto avanzato, ha determinati limiti che non può superare, ed è proprio per questo che gli occhi in più del "dronecottero" fanno davvero comodo.

Gli ingegneri JPL hanno così commentato il nono volo di Ingenuity: "Perseverance si trova attualmente al confine orientale di una regione chiamata 'Séítah', caratterizzata da increspature sabbiose che potrebbero essere un terreno molto impegnativo per veicoli a ruote. Piuttosto che continuare a tenere Ingenuity davanti al rover, ora gli abbiamo fatto prendere una scorciatoia, scattando foto e immagini aeree a colori delle rocce e delle increspature incontrate".

Così facendo, dopo che gli scienziati avranno analizzato le immagini, sarà più facile manovrare Perseverance e si potranno evitare i percorsi più insidiosi o meno interessanti da un punto di vista scientifico.

La NASA non ha ancora pubblicato le statistiche complete e la raccolta di fotografie, in quanto i dati devono passare obbligatoriamente prim per Perseverance, per poi essere ritrasmesse verso la Terra (con l'aiuto delle sonde in orbita marziana, come la MRO). Ad ogni modo, Ingenuity continua a rivelarsi un elemento fondamentale per la missione della NASA, e sicuramente in futuro i droni saranno ancora più determinati per l'esplorazione spaziale.

FONTE: Space.com
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