DuckDuckGo ora permette di generare e-mail private che filtrano spam e tracker

DuckDuckGo ora permette di generare e-mail private che filtrano spam e tracker
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L’ultima volta che avevamo parlato di DuckDuckGo, il browser rivale di Google Chrome pensato per tutelare la privacy degli utenti, i suoi gestori avevano criticato Google per il tracking FLoC. Oggi, però, è il momento di vedere una delle ultime, estremamente interessanti feature da loro rilasciate: la generazione di e-mail private anti-tracker.

L’annuncio è giunto proprio tramite il blog ufficiale di DuckDuckGo e chiama la feature “Email Protection”. Sebbene sia ancora in beta e per accedervi bisogna iscriversi a una lista d’attesa privata, il suo funzionamento è ben chiaro: quando la si utilizza, DuckDuckGo genera un indirizzo e-mail privato (@duck.com) da utilizzare ovunque online al posto della e-mail personale.

C’è però un twist: non si tratta di un indirizzo “finale” dove arriva direttamente la posta elettronica, ma si tratta di un indirizzo “filtro” che si occupa di inoltrare i messaggi alla e-mail personale solamente dopo avere cancellato spam o tracker legati alla mail originale che inviano informazioni chiave della e-mail ad altre aziende. Come spiegato da DuckDuckGo, “il 70% delle e-mail contiene tracker in grado di rilevare quando hai aperto un messaggio, dove ti trovavi quando lo hai aperto e quale dispositivo stavi utilizzando. Se ciò non è abbastanza inquietante, questi dati e-mail possono essere utilizzati per profilarti, anche per indirizzarti con annunci pubblicitari e influenzare i contenuti che vedi online. Hai mai aperto un'e-mail e hai visto un annuncio correlato subito dopo? Sì, dai la colpa ai tracker di posta elettronica. Questi dati su di te vengono generalmente inviati direttamente a terzi, molto probabilmente senza il tuo consenso”.

Gli utenti potranno dunque generare il proprio indirizzo e-mail @duck.com tramite l'app mobile DuckDuckGo o tramite l’estensione Chrome del servizio. Il servizio di inoltro privato è gratuito, può essere utilizzato ovunque e l’utente potrà generare nuovi indirizzi @duck.com su richiesta ogni volta che risulta necessario averne uno nuovo.

A proposito di Chrome, invece, Google ha rimandato il blocco dei cookie di terze parti al 2023.

FONTE: DuckDuckGo
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