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E’ stato osservato che mettere in coltura due particolari ceppi batterici ha come risultato che questi proliferano formando strutture a fiore di estrema bellezza.

Si sa, la natura, con le sue forme ed i suoi colori intensi, riesce a ipnotizzare e ad affascinare. Generazioni di artisti hanno dipinto sulle loro tavole scorci di paesaggi, fiori o alberi, cercando di catturarne la loro bellezza. Tuttavia, se ci viene facile pensare all'arte osservando un fiore o un albero, può risultare più difficile farlo osservando una coltura batterica. Quello, però, che gli scienziati hanno osservato, per puro caso, è che se in una capsula Petri (un “contenitore” usato per le colture batteriche) si mescolano insieme due batteri, ovvero il famoso Escherichia coli e l’Acinetobacter baylyi, si ottiene una colonia a forma di fiore, con tanto di petali ben delineati.

Sorpresi da tale osservazione gli scienziati dell’Università di California si sono chiesti come sia possibile che questi due batteri, insieme, siano artefici di colonie dalle splendide forme floreali. Per rispondere a questa domanda hanno usato un modello matematico e vi hanno inserito alcune proprietà fisiche dei batteri come, per esempio, il tasso di crescita, la loro forma e l’attrito che questi batteri provocano. In particolare, si è notato che a guidare il disegno floreale è l’A. baylyi, un’entità che si riproduce in maniera estremamente veloce, più veloce di E. coli e che si sposta, all'interno della capsula Petri, grazie ad appendici della membrana.

A differenza del suo compare, E. coli non si muove ma contribuisce a creare la forma floreale all'interno della capsula. L’A. baylyi, quindi, si sposta verso la periferia ma si porta dietro, come un peso, E. coli. Se, invece, l’A. baylyi non si porta dietro l’altro batterio, si muove più velocemente. La somma di questi due eventi porta alla formazione di questa forma floreale caratteristica.

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