DVB-T2 e il caos TV locali: tra rischi di chiusura e inaspettati canali in più

DVB-T2 e il caos TV locali: tra rischi di chiusura e inaspettati canali in più
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Le operazioni che conducono verso lo switch off definitivo al DVB-T2 e il conseguente passaggio al "nuovo digitale terrestre" continuano inesorabilmente a portare novità. In questo contesto, si sta generando un certo "caos" per quel che riguarda le emittenti TV locali, in quanto la situazione non è propriamente delle più rosee.

Per intenderci, i cambiamenti di frequenze sono parecchi in questo periodo, come abbiamo già analizzato nell'approfondimento relativo alla Rai. Questo sta comportando un buon numero di "grattacapi" alle reti locali, che come ben potete immaginare subiscono le novità molto di più rispetto alle grandi emittenti televisive nazionali.

In questo contesto, come riportato anche da Primaonline, diversi emittenti televisive venete e della provincia di Mantova hanno inviato una lettera indirizzata a Giancarlo Giorgetti, Ministro dello Sviluppo Economico, così come ad altre alte cariche nostrane. Il motivo? Segnalare che in Veneto il rilascio della banda 700 per il 5G e l'adozione dell'unica banda prevista (CH42UHF) assegnata a Rai Way rischia di comportare disservizi.

Più precisamente, si fa riferimento all'impossibilità per circa 1 milione e 300mila utenti (su un totale di circa 5 milioni) di prendere visione dei canali TV locali. Di mezzo ci sarebbe vincoli radioelettrici, che costituirebbero, secondo le reti regionali dietro la lettera, delle limitazioni insormontabili in vista dei cambiamenti (previsti in questo caso a marzo 2022). Oltre a questo, la situazione è "movimentata" un po' in tutta Italia. Infatti, le novità relative al DVB-T2 comporteranno anche dei costi non indifferenti per quel che riguarda i canoni mensili, cosa che potrebbe portare alla scomparsa di alcune realtà locali e che sta portando a diverse proteste, come quelle riportate da Ragusa Oggi.

In ogni caso, c'è da dire che la situazione non è poi così male per tutti. Infatti, potenzialmente questi cambiamenti possono inaspettatamente portare reti locali in più per gli spettatori. Ci spieghiamo meglio: nell'ambito delle novità, le emittenti locali potranno eventualmente espandere la propria copertura (anche se chiaramente ci sono molte variabili in gioco e non tutte le TV locali vedono di buon occhio questa possibilità). Per farla breve, il passaggio al DVB-T2 potrebbe far diventare "regionali" alcuni canali (il segnale delle reti locali può essere trasportato da Rai e Mediaset).

Per farvi un esempio concreto, sul portale ufficiale di Teletutto, nota rete locale della provincia di Brescia, viene esplicitato il fatto che a breve, nell'arco dei mesi di febbraio e marzo 2022, la copertura del canale verrà ampliata anche a tutta la Lombardia e il Piemonte orientale. In parole povere, alcuni utenti si troveranno con un canale in più. Nonostante questo, capite bene che il contesto varia di zona in zona e di rete in rete e non tutte le TV locali sono contente del cambiamento: la lettera citata in precedenza ne è testimonianza. Cosa accadrà in futuro? Staremo a vedere.

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