Cos'è il 5G? Perché le persone hanno paura? Ecco quello che si deve sapere

Cos'è il 5G? Perché le persone hanno paura? Ecco quello che si deve sapere
INFORMAZIONI SCHEDA
di

Se ne sente parlare ultimamente sempre più spesso: 5G. Le paure riguardo questa nuova tecnologia sono molteplici, e hanno scatenato le teorie più impensabili e poco realistiche di sempre. Addirittura, c'era anche chi pensava che il coronavirus fosse stato causato dal 5G, mentre altri hanno bruciato alcuni torri del Regno Unito.

Vale la pena sottolineare che queste (e altre) informazioni complottistiche sono - ovviamente - tutte false. "Le lunghezze d'onda utilizzate e che saranno utilizzate in futuro dal 5G sono tutte completamente sicure e sono state in ricerca e test per decenni", sottolinea a The Guardian Howard Jones, responsabile delle comunicazioni tecnologiche presso un provider di rete mobile del Regno Unito.

Cos'è il 5G? Quando si utilizza il telefono, quest'ultimo interagisce con una stazione radio situata nelle vicinanze, tramite onde radio. La torre si collega quindi a una rete centrale, che trasmette le informazioni che riceve e le restituisce. Attualmente, se il telefono utilizza il 4G, la banda di frequenza delle onde radio che utilizza è compresa tra 2 e 8 GHz (una frequenza che cambia a seconda della regione).

L'area coperta da un torre è chiamata "cellula" e ha una larghezza compresa tra 1 e 20 chilometri, a seconda del numero di telefoni presenti nella la zona. A frequenze più deboli, una torre copre meno area, quindi sono necessarie più torri. Tuttavia, le onde più corte significano anche che molti più dispositivi possono essere collegati contemporaneamente a una torre. In poche parole, il 5G offre una velocità di connessione alla rete sostanzialmente superiore a quelle attualmente disponibili.

Una delle preoccupazioni del 5G è che la nuova rete può supportare frequenze fino a 300 GHz (i vari paesi limiteranno poi la rete in base alle loro leggi). "Una frequenza più alta non significa una maggiore intensità: è come confrontare la luce blu con la luce rossa", dichiara a ScienceAlert Andrew Wood, un ricercatore della Swinburne University in Australia. "I livelli di esposizione per il grande pubblico saranno ben al di sotto dei limiti stabiliti dall'ICNIRP, l'agenzia di revisione internazionale collegata all'OMS", continua Wood.

"La prevalenza dei telefoni cellulari è passata da zero nei primi anni '80 a oltre il 90% della popolazione australiana oggi, senza un sensibile cambiamento nei tassi di cancro al cervello". Una paura che è stata più volte rassicurata dalla scienza, ma che continua a comparire ogni volta. L'importante è non credere a tutte le bufale che girano sul web.

Quanto è interessante?
4