Cos'è la Legge di Koomey? Ecco perché potrebbe sostituire la Legge di Moore in informatica

Cos'è la Legge di Koomey? Ecco perché potrebbe sostituire la Legge di Moore in informatica
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Mentre nell'industria sembra ancora tener banco la Legge di Moore con TSMC in piena corsa sui 3 e 4 nanometri, inizia ad aleggiare il dubbio sulla sua validità una volta superata la cifra di 1nm.

Una domanda più che legittima alla quale solo il tempo saprà rispondere. Quel che è certo è che la Legge di Moore ci ha accompagnati sin dagli anni '60 dimostrando la sua attendibilità di generazione in generazione, all'aumentare dei transistor all'interno dei nostri dispositivi.

Probabilmente molti non sanno ancora che al suo fianco la Legge di Koomey misura la quantità di operazioni compiute per ogni joule di energia dissipata. Questo paradigma ha effettivamente quantificato un raddoppio dei calcoli per joule ogni 18 mesi dal 1945 al 2000. Attualmente si osserva un raddoppio delle potenzialità ogni 2.6 anni.

Questo argomento è tornato in auge in seguito alle dichiarazioni di Rob Aitken, Director of Technology di ARM, secondo il quale "la roadmap tecnologica non può più concentrarsi solo sull'aumento della potenza di elaborazione. Estrarre più prestazioni dagli stessi chip rimane una priorità assoluta e le prestazioni per watt sono la chiave. Ma non ci sono solo i watt, bisogna considerare anche l'energia, la quantità di energia consumata nel tempo".

"La legge di Koomey è probabilmente più rilevante per il modo in cui i consumatori sperimentano l'informatica oggi", proseque Aitken, "e il modo in cui dovremmo costruire roadmap tecnologiche. La nostra vita digitale tende a estendersi su più dispositivi, dove la durata della batteria e le prestazioni per watt sono più importanti della sola potenza bruta". In altre parole, sarebbe preferibile effettuare dei miglioramenti anche e soprattutto sulla base del risparmio energetico, invece di continuare a concentrarci esclusivamente sulle performance assolute.

Del resto questo concetto fa parte proprio della filosofia di ARM, per cui "La connettività non può andare a scapito del nostro pianeta".

Nel frattempo, la stessa ARM è riuscita a produrre il chip PlasticARM, stampato direttamente su materiale plastico, completamente flessibile.

FONTE: PHONEARENA
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